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In occasione del Centenario Verghiano, Ortigia sarà lo scenario di un incontro culturale senza precedenti, che segna il momento storico.

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Le Verghiane al Monastero verista Sant’Anna

Dopo il successo a Modica, Donnafugata e Aci Catena, sabato 27 Agosto alle ore 21.30, tornano le Verghiane all’antico Monastero Eremo Sant’Anna che, questa volta, diverrà il palcoscenico de La Lupa. L’evento parte della Manifestazione Verga 100 supportata da Parlamento Europeo, Regione Sicilia, Assemblea Regionale e Pontificio Consiglio della Cultura con la collaborazione della Diocesi di Acireale,  è prodotta dalla Dreamworld Pictures e Festival Verghiano, divenuti punti di riferimento sulla cultura verghiana nel territorio. Un adattamento autentico e originale che viene direttamente da Vizzini e per mano del regista Lorenzo Muscoso,  concittadino del Verga. La storia si muove attorno le  passioni e tormenti dalla Gna Pina (Giuseppina Vivera),  motore di una narrazione che si muove in un suggestivo realismo, proprio del teatro di reviviscenza, adattato nello spazio circostante. La storia gira attorno l’innamoramento della donna per Nanni Lasca (Adriano Gurrieri), il quale si mostra più interessato alla sua roba e alla figlia Mara (Greta D’Antonio). Nel triangolo amoroso si inserisce Malerba (Germano Martorana) – in uno ritratto inedito – che si pone problemi di carattere esistenziale e il simpatico Bruno (Alessandro Campo), figura caratteristica nel contesto popolare. I quadri scenici sono poi riuniti da un Cantastorie, Giovanni Migliorisi  che ne racconta solennemente le vicissitudini e cadenzati dalla partitura sonora e alternata  Carmelo Salemi, percussionista d’eccellenza della tradizione popolare

 

Donnafugata : Dimora estiva di Giovanni Verga

Si è conclusa la prima parte dell’ VIII° Festival Verghiano nel tradizionale appuntamento al Castello di Donnafugata. Un evento che ha richiamato centinaia di partecipanti giunti da ogni parte della Sicilia che hanno assistito alle rappresentazioni teatrali. L’iniziativa parte di Verga 100, Manifestazione Ufficiale del Centenario di Giovanni Verga, ha promosso nuove trasposizioni teatrali, scritte e dirette da Lorenzo Muscoso , concittadino del Novelliere .  Ritorna, quindi, La Lupa con la messa in scena nei giardini della  Coffee House e con un’azione che ha coinvolto l’intero spazio divenuto un palcoscenico cromatico di tonalità che cambiavano in base alla dimensione temporale, restituendo il senso di un autentico realismo e il  Don Gesualdo, in chiave shakesperiana, nel racconto  tra il passato e presente, che si mescola nel contrasto percettivo tra colori  che pone profonde riflessioni sui rapporti familiari, e  in particolare, quelli tra padre e figli. E così per il quarto anno consecutivo l’antica roccaforte nobiliare, scenario del Gattopardo di Luchino Visconti, diviene ufficialmente la dimora estiva di Giovanni Verga, portandola, simbolicamente, dentro la vita dello Scrittore, e oggi così forte e identitaria, da assumere i tratti di una propria storia che si unisce, incondizionatamente,  a quella del letterato e suo immaginario, ma questo punto possibile, soggiorno.

Verga 100 nel Barocco di Donnafugata

Ritorna al Castello di Donnafugata il tradizionale appuntamento del Festival Verghiano, evento che giunge alla sua VIII° Edizione che diviene parte dell’attuale momento storico dedicato a Giovanni Verga, celebrato dalla  Manifestazione Nazionale ufficiale “Verga 100”, diretta dal regista Lorenzo Muscoso, e supportata dal Parlamento Europeo, Regione Sicilia, Assemblea Regionale Siciliana e  Rai Cultura. L’iniziativa che avrà  luogo dal 19 al 21 agosto e dal 2 al 4 settembre, con attività di spettacolo, tra teatro, cinema e musica, e che riporterà in vita tra le opere più amate dal letterato, tra cui gli acclamati La  Lupa e Mastro Don Gesualdo. Tornerà, quindi, il dramma della  Gnà Pina interpretata da Giuseppina Vivera con la presenza di Germano Martorana nei panni di Malerba, Adriano Gurrieri in quelli di Nanni Lasca,  Greta D’Antonio che sarà nuovamente la figlia Mara, Alessandro Campo nelle vesti di Bruno. Il tutto accompagnato dalle sonorità di un musicista d’eccezione, Carmelo Salemi, polistrumentista noto nel mondo della musica popolare e arricchito dalla gruppo maschere e costumi di  Cettina Bellofiore.   Dopo il successo a Ragusa, Modica, Catania, nell’antica prestigiosa dimora,  andrà in scena anche il Don Gesualdo con il bravissimo Alessandro Sparacino, in una  nuova versione in chiave shakespeariana, del famoso romanzo dello scrittore incentrato sulle relazioni familiari, e in particolare con la figlia Isabella. Drammi rielaborati da Muscoso e una veste diversa e universale nel rapporto tra passato e presente. Altri eventi si svolgeranno anche presso il suggestivo Monastero  Eremo Sant’Anna (Aci Catena) e in altre città, tra le quali Siracusa, Caltanisetta, Vizzini e  Palermo. Progetto che si avvale della consulenza artistica di Eriberto Muscoso e realizzato grazie al sostegno produttivo e coraggio della Dreamworld Pictures, che nonostante le tante difficoltà incontrate, causate anche dalla pandemia, ha mantenuto fede al suo impegno facendo del progetto Verga uno dei più importanti e rappresentativi dell’identità siciliana.

Don Gesualdo emoziona e commuove nel dramma tra padri e figli

Grande successo quello di ieri all’Eremo Sant’Anna, uno evento che rimarrà nella storia di questo Centenario. Il dramma di Don Gesualdo interpretato magistralmente da Alessandro Sparacino, cattura, emoziona, commuove. Un’anima che soffre nel rimpianto e che tira le somme sulla propria vita, sul quel rapporto strano che si è portato dietro negli anni finché si trova di fronte l’Onnipotente. Una pièce scritta e diretta da Lorenzo Muscoso che rielabora il romanzo di Verga, in una personale visione che trasforma il personaggio – da prestito shakespeariano –  in vittima  e carnefice. E’ da questo struggente contrasto  ne viene fuore quello scheletro autentico di essere umano che diviene, forse, rappresentativo di una società,  dei molteplici aspetti che la caratterizzano, dalle relazioni familiari alle aspirazioni personali e da tutto quel volume di contraddizioni che possono coesistere nei rapporti tra genitori e figli. Un’opera che è stata cadenzata dalle partiture sonore di Riccardo Gerbino che ha plasmato suoni indiani ed esotici del tabla rendendo lo spazio onirico e sospeso. Infine, Rita Abela, che riporta in vita il legame tra Don Gesualdo e Isabella, alquanto distante, ma allo stesso tempo vicino, in una natura che si esprime in uno stato di angoscioso egoismo.  Tutto questo nella cornice meravigliosa dell’antico Monastero, luogo di preghiera e scenario di Franco Zeffirelli, concesso dalla Diocesi di Acireale, che diviene ufficialmente parte della cooperazione instaurata di Verga 100 con il Vaticano. 

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