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Month: August 2022

Don Gesualdo emoziona e commuove nel dramma tra padri e figli

Grande successo quello di ieri all’Eremo Sant’Anna, uno evento che rimarrà nella storia di questo Centenario. Il dramma di Don Gesualdo interpretato magistralmente da Alessandro Sparacino, cattura, emoziona, commuove. Un’anima che soffre nel rimpianto e che tira le somme sulla propria vita, sul quel rapporto strano che si è portato dietro negli anni finché si trova di fronte l’Onnipotente. Una pièce scritta e diretta da Lorenzo Muscoso che rielabora il romanzo di Verga, in una personale visione che trasforma il personaggio – da prestito shakespeariano –  in vittima  e carnefice. E’ da questo struggente contrasto  ne viene fuore quello scheletro autentico di essere umano che diviene, forse, rappresentativo di una società,  dei molteplici aspetti che la caratterizzano, dalle relazioni familiari alle aspirazioni personali e da tutto quel volume di contraddizioni che possono coesistere nei rapporti tra genitori e figli. Un’opera che è stata cadenzata dalle partiture sonore di Riccardo Gerbino che ha plasmato suoni indiani ed esotici del tabla rendendo lo spazio onirico e sospeso. Infine, Rita Abela, che riporta in vita il legame tra Don Gesualdo e Isabella, alquanto distante, ma allo stesso tempo vicino, in una natura che si esprime in uno stato di angoscioso egoismo.  Tutto questo nella cornice meravigliosa dell’antico Monastero, luogo di preghiera e scenario di Franco Zeffirelli, concesso dalla Diocesi di Acireale, che diviene ufficialmente parte della cooperazione instaurata di Verga 100 con il Vaticano. 

L’Eremo Sant’Anna di Zeffirelli protagonista di Verga100

Un anno sorprendente quello che si sta configurando nel ricordo di Giovanni Verga che diviene l’anima di una Sicilia protagonista di un momento culturale destinato a rimanere nella storia.  Attualmente, in corso vi sono le varie rappresentazioni verghiane che si stanno svolgendo in luoghi di interesse storico – archeologico, divenute parte della narrazione. Ambienti, paesaggi, tradizioni, un insieme di elementi che danno voce a un autentico realismo che si manifesta in una poesia intima e toccante che arriva diretta ai sentimenti degli spettatori. Colorazioni artistiche, sonorità, struggenti interpretazioni sono la chiave di drammi che sopravvivono al tempo regalando  fascino ed emozioni. Un coraggioso impegno portato avanti dal regista Lorenzo Muscoso, concittadino de Verga, da molti anni sull’argomento  con rielaborazioni continue  e produzione di opere sempre più creative, scegliendo per le varie trasposizioni, location  caratterizzanti e cornici universali. E’ il caso dell’antico Monastero Eremo Sant’Anna, fondato nel 1751 da fra’ Rosario Campione ad Aci San Filippo, frazione del comune di Aci Catena, a ridosso di una collina da cui si domina parte della costa ionica. L’ Abbazia fu il prezioso e misterioso scenario di  Storia di una Capinera di Franco Zeffirelli e che oggi, grazie alla Manifestazione “Verga100”, diviene parte della celebrazione verista. E così il 13 agosto alle ore 21,  il Monastero sarà la casa Mastro Don Gesualdo,  mentre il 27 agosto quella de La Lupa. Si chiude il 28 agosto portando dentro le mure religiose  Capinera. Un proposito che si realizza grazie la collaborazione instaurata con la Diocesi di Acireale e il Pontificio Consiglio della Cultura Vaticana. Evento che sarà anticipato dal dibattito presso il Maazeni Film Festival di PaternòLe Verghiane torneranno al Castello di Donnafugata ,divenuto luogo del tradizionale appuntamento del Festival,  con  La Lupa (20 agosto), Don Gesualdo (21 agosto) . A settembre  Siracusa con spettacoli a Ortigia  e poi MessinaPalermo, Matera e Caltanisetta.  Chiuderanno le iniziative su Roma, Parma e Milano che creeranno un dialogo culturale destinato a rimanere nella storia italiana, ma per il 2023 sono già in corso nuovi progetti che condurrano il mito verghiano  oltre i confini nazionali.

Leggende Rusticane conquista il Sol Levante

E’ risaputo che il popolo asiatico  ama l’Italia ed è profondamente affascinato  dalle  tradizioni e folklore nostrano, portare in scena le ricchezze regionali è certamente motivo qualificante per i territori. La produzione di una nuova cinematografia che ne valorizza gli aspetti e ne ricerca intime poetiche promuove questo intento. Un ideale che si spinge oltre i confini locali per esplorare le varie sfumature cui la cultura si manifestazione nella più ampia accezione.  L’esperimento di “Leggende Rusticane” si pone verso questa direzione, unendo  la narrazione orale del  Cantastorie con i fatti reali della Cavalleria. Il risultato è suggestivo e potente, e arriva diretto al sentimento dello spettatore. Una realtà  diversa, così lontana da apparire  scoperta e curiosità. Oggi il film raggiunge l’ottavo riconoscimento, dopo India, Cina, Singapore, questa volta è il Giappone a omaggiarlo riconoscendone le qualità artistiche. Tutto ciò è significativo dimostra come l’arte diviene strumento per annullare distanze e creare occasioni dialogo.

Catania, Ragusa e Siracusa protagoniste del Centenario Verga

Continuano gli eventi estivi di  Verga 100,  Manifestazione ufficiale dedicata alla celebrazione del famoso scrittore siciliano. Modica è stata tra le prime città che ha accolto con entusiasmo la possibilità di essere parte di una storica  rete e così nasce la cooperazione con i Teatri di Pietra che porta il Verga all’interno di un importante circuito nazionale. Un progetto che continua a proporre attività sempre più interessanti e coinvolgimenti con tante istituzioni  internazionali, festival e mondo accademico. La Manifestazione si è posta fin da subito la volontà di restituire quel realismo e autenticità che caratterizzare le opere verghiane, mettendo in scena trasposizioni di novelle in luoghi caratterizzati di una bellezza architettonica e storia universale. E così il Don Gesualdo viene rappresentato presso il Chiostro di Santa Maria di Gesù a Modica, e giorno 13 agosto a l’antico Monastero dell’Eremo Sant’Anna, location di Franco Zeffirelli, e che sarà il centro anche di due importanti trasposizioni La Lupa (27 agosto) e Capinera (28 agosto). Un proposito che si realizza grazie la collaborazione instaurata con la Diocesi e il Pontificio Consiglio della Cultura Vaticana. Evento che sarà anticipato dal dibattito presso il Maazeni Film Festival di Paternò.  E ancora, le Verghiane torneranno al Castello di Donnafugata ,divenuto luogo del tradizionale appuntamento del Festival,  con  La Lupa (20 agosto), Don Gesualdo (21 agosto) e poi il Verga Book Festival (3 settembre) e il Verga film Festival (4 settembre). A settembre sarà  Siracusa, il centro di tutto, con spettacoli a Ortigia  e poi Messina con altri nuovi interessanti eventi in altre particolare location. A Ottobre sarà  Palermo a ospitare spettacoli nel bellissimo  Spasimo con  nuove pièce, e poi Matera all’interno della cornice dei sassi, e poi iniziatve in puglia,  mentre  a novembre le rappresentazioni avranno luogo a Caltanissetta. Nel corso dello stesso mese seguiranno anche incontri con Università internazionali. Chiuderanno le iniziative su Roma, Parma e Milano che creeranno un dialogo culturale destinato a rimanere nella storia italiana, ma per il 2023 sono già in corso nuovi progetti che condurrano il mito verghiano e la cultura siciliana oltre i confini europei.

 

Giorno 13 agosto alle ore 18.30,  Giovanni Verga farà a visita a Paternò, la suggestiva città normanna, all’interno del  Maazzeni Film Festival. La Manifestazione, che giunge alla sua IX Edizione, avrà luogo presso la  stazione San Marco,  scenario di coniugazione culturale nel nome dell’arte indipendente. Un ricco programma articolato tra  concorsi, incontri e approfondimenti con tanti artisti del settore, ma quest’anno sarà anche parte delle celebrazioni del Centenario Verghiano. Torna quindi  “Chiacchiere alla Stazione” un momento di confronto dei testi verghiani e su quello che,  oggi, tale letteratura rappresenta nel patrimonio culturale italiano. L’evento che sarà moderato da Claudia Barcellona e al quale parteciperà Lorenzo Muscoso, direttore delle Celebrazioni “Verga 100”,  supportata dal Parlamento Europeo, Unesco  e Rai Cultura, porrà  attenzione su quelli che sono gli aspetti identitari di una  sicilianità dove il momento secolare diviene strumento di dialogo e di interconnessione in una cornice storica universale,  che riunisce altresì Vizzini a Paternò in unicum di emozioni creative  in una dimensione di intellettualità

Mes­si­na pro­ta­go­ni­sta tra Ver­ga, Ca­mil­le­ri e Ate­lier Mi­da­li

Con­clu­sa nel­la ma­gi­ca cor­ni­ce di Mon­te di pie­tà la IV Edi­zio­ne del Pre­mio Ci­ne­ma Mes­si­na, la ma­ni­fe­sta­zio­ne idea­ta da Hel­ga Cor­rao e a cura del­l’As­so­cia­zio­ne Mes­si­na Pro­get­to Arte e con il sup­por­to di Pip­po Scat­ta­reggia.  Uno spet­ta­co­lo che ha pro­mos­so l’ec­cel­len­za si­ci­lia­na e che ha reso pro­ta­go­ni­sta Mes­si­na di un mo­men­to de­sti­na­to a ri­ma­ne­re nel­la sto­ria. Emo­zio­na­te il ri­cor­do di An­drea Ca­mil­le­ri, dal­la vi­sio­ne dei fil­ma­ti in cui  lo scrit­to­re mo­stra­va tut­to il suo amo­re ver­so la Si­ci­lia, al ri­cor­do sen­ti­to del ge­ne­ro Roc­co  Mor­tel­li­ti. E’ nel­le stes­se pa­ro­le del­lo scrit­to­re di Por­to Em­pe­do­cle, che si scor­ge il le­ga­me ideo­lo­gi­co e crea­ti­vo, con un gran­de del­la let­te­ra­tu­ra ita­lia­na: Gio­van­ni Ver­ga. An­drea, am­met­te come tut­ti i suoi gial­li pren­do­no spun­ta­no da fat­ti real­men­te ac­ca­du­ti – allo stes­so modo di Gio­van­ni – ci­tan­do pure al­cu­ni pas­si del­la Ca­val­le­ria Ru­sti­ca­na. Una re­la­zio­ne cer­ta­men­te im­por­tan­te e che si ce­le­bra pro­prio nel­l’an­no del Cen­te­na­rio Ver­ghia­no. Una se­ra­ta che ce­le­bra an­che il 50° an­ni­ver­sa­rio del Pa­dri­no in un mix di im­ma­gi­ni del film tra la Cun­zi­ria, sce­na­rio del ce­le­bre duel­lo tra com­pa­re Al­fio e Tu­rid­du, rac­con­ta­to da Fran­cis Ford Cop­po­la al­l’in­ter­no del­la saga, ac­com­pa­gna­ta dal­le so­no­ri­tà del grup­po Co­la­pe­sce. Una re­la­zio­ne mes­sa in evi­den­za da Lo­ren­zo Mu­sco­so, di­ret­to­re Ar­ti­sti­co del­la Ma­ni­fe­sta­zio­ne Na­zio­na­le Ver­ga 100 – pre­mia­to con un ri­co­no­sci­men­to alla pro­fes­sio­ne – che ha of­fer­to una pa­no­ra­mi­ca su que­sto mo­men­to sto­ri­co. Un omag­gio an­che al­l’al­ta moda con la sfi­la­ta di Mar­ti­no Mi­da­li, tra i più noti sti­li­sti in­ter­na­zio­na­li, lon­go­bar­do di na­sci­ta, ma con il cuo­re del sud, che re­ga­la mo­men­ti di gran­de ele­gan­za tra i va­rio­pin­ti di Cap­su­le dei ki­mo­ni. Ar­ti­sta che ri­ce­ve an­che un do­ve­ro­so pre­mio alla Car­rie­ra che ce­le­bra il suo im­pe­gno nel mon­do del­la moda. Se­gue quel­la pro­mos­sa di Lui­gi Bru­no per Ber­tia Mode che re­ga­la su­bli­mi abi­ti sa sera , sul­le note di Lana Del Rey. Spa­zio an­che al so­cia­le con l’As­so­cia­zio­ne Do­na­re è vita, nel ri­cor­do del­la fa­mi­glia  del pic­co­lo Ste­fa­no Rus­so che ha com­mos­so la pla­tea.  Un Fe­sti­val che si è co­lo­ra­to an­che del­la e del­la sim­pa­tia e pro­fes­sio­na­li­tà di Lui­gi Mi­se­fe­ri che in­sie­me a Hel­ga Cor­rao ha por­ta­to avan­ti una se­ra­ta di gran­de ma­gni­fi­cen­za e che ha vi­sto l’at­tri­bu­zio­ne di tan­ti ri­co­no­sci­men­ti, dal­la scrit­tri­ce Cin­zia Ali­bran­di ad An­ge­lo Rus­so e Al­fon­so Cam­pi­si, nel nome di una cul­tu­ra iso­la­na che con­ti­nua a stu­pi­re nel­l’im­pe­gno e nel de­si­de­rio di un ri­co­no­sci­men­to mon­dia­le

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