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Verga e i giovani segnano la storia di Milano

Un momento storico quello vissuto alla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, una sala gremita di giovani del Liceo Boccioni, Beccaria e Faes che hanno assistito al Convegno “Raccontando Verga, da Vizzini a Milano” in una full immersion nell’universo verista. Argomento che rappresenta uno dei pilastri più rappresentativi e identitari del Patrimonio Italiano, e certamente importante in vista degli esami per la maturità. Una partecipazione viva nel nome di una cultura che in questi anni ha subito il suo più grande dramma, e che oggi torna a rivivere grazie all’impegno di tante persone. Verga 100, vuole essere dialogo e scambio, suggerire occasioni di confronto e di cooperazione, far sentire i cittadini italiani come parte di una intera comunità intellettuale e creativa. Vedere così tanti discenti dopo la pandemia, è la dimostrazione di una ricchezza generazionale che sopravvive e si rinnova nel desiderio di ripartire ed essere parte di una  società fondata su valori intellettuali e di inclusione.  Gli studenti lo sanno, lo hanno capito prima ancora che gli venisse impartito, lontani ormai da anni dallo scadente mainstream televisivo, traducono le  informazioni in conoscenza e studio, alimentano il loro  sapere, in un rapporto sempre più elevato nei confronti della lettura e delle arti,  e in particolare, cinema e teatro. E’ una magia che oltrepassa le Istituzioni e che pone il singolo individuo al centro  di una  territorialità che pulsa di dignità e sentimento, dove è possibile poter far udire la propria voce. Elementi affini a quelli di una poetica iniziatrice di una coscienza del vero, propria di una Nazione. Significativa è stata l’introduzione del Dott. Cosimo Palazzo, Segretario della Fondazione G.Feltrinelli nel definire il ruolo dell’Ente verso la cultura e  in particolare, questo  quello che è l’attuale momento storico caratterizzato dall’evento secolare. Altrettanto importante è stato il commento del Dott. Stefano Parise, Direttore dell’Area Biblioteche del Comune di Milano riferendosi al valore di tanti scrittori isolani, e di come Milano sia stata luogo non solo di accoglienza, ma aggregazione e successo per molti di loro. L’incontro è proseguito nell’ analisi trasversale promossa dal Prof. Franco Sanna che ha tratteggiato Verga in quel suo trascorso da Flâneur tra le strade di Milano in cerca della sua ispirazione più autentica, si è andato avanti con  il regista  Lorenzo Muscoso – concittadino del Verga – che invece ha affrontato la parte artistica, narrando, dalla lunga tradizione che caratterizza Vizzini,  dall’istituzione de Le Verghiane alla fase di recupero dei luoghi e rilancio di tutta la produzione creativa, a quelle che sono state le esperienze del Letterato nell’ambito del Teatro e Cinema, fino alle varie trasposizioni attuali.  Si è continuato con il Prof Federico Leonardi, in una appassionata riflessione metafisica sulla Sicilia e i caratteri dei vari personaggi delle novelle,  e con il Ph.D. Arch. Salvatore Rugino, in una rilettura tra spazio e tempo entro il confine isolano – verghiano. Per la parte letteraria,   la Prof.ssa Elena D’Incerti, ha offerto una profonda e acuta riflessione sull’opere raccolte nei Drammi Intimi, e poi la Prof.ssa Luciana Pinto, che si è concentrata, con delicata sensibilità, alla produzione milanese  riunita nella  Collana Per le vie…, e la Prof.ssa Claudia Peri che ha ricostruito un particolare e arguto confronto tra Verga e Pasolini – il 2022 li celebra entrambi – tra analogie e differenze che li contraddistinguono. Chiude la Prof.ssa Manuela Sammarco, che pone brillante attenzione su Primavera e alle altre opere veriste. 

E’ possibile rivedere l’evento online sulle pagine social, occasione, quindi, per poter approfondire la propria conoscenza dell’affascinante, e quanto mai attuale, poetica verghiana che continua a essere vicina alla gente.

 

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