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Tag: festival verghiano

Sold Out per La Lupa a Donnafugata

Nonostante il Sold Out le richieste non si esauriscono, per lo spettacolo de la Lupa, che dopo il successo a Ragusa Ibla, raccontato in questo speciale (https://youtu.be/8UMIs3oHcDU) sarà messo in scena al Castello di Donnafugata sabato 17 agosto ore 21.30. Centinaia di prenotati provenienti da Milano a Palermo che assisteranno a questo spettacolo nella suggestiva e misteriosa atmosfera del luogo. Una rappresentazione che vuole immergere lo spettatore in una ricca esperienza sensoriale, tra luci, sonorità e interpretazione. All’interno anche una Mostra Fotografica sulle location di ambientazioni e azioni teatrali. Il nuovo riadattamento prodotto dalla Dreamworld Pictures in collaborazione con il Comune di Ragusa, per volontà del Sindaco Peppe Cassi, L’Assessore Ciccio Barone, e il Direttore del Castello Nuccio Iacono, è stato elaborato dal regista Lorenzo Muscoso per il contesto, utilizzando al meglio tutti i vari spazi, definendone azioni e movimenti al fine di creare una vivacità e colori di una Sicilia ottocentesca con l’intendo di restituire una sensazione catartica e intimista dall’arrivo del Cantastorie, Processione di Pasqua e il mercato ortofrutticolo. Torna quindi il cast completo con Germano Martorana (Malerba) Giuseppina Vivera (Gna Pina), Adriano Gurrieri (Nanni Lasca), Greta D’Antonio(Maricchia), Alessandro Campo (Bruno), Marzio Penna (Narratore), Luciano Busacca(Cantastorie), Giada Carnemolla (Ballerina) Bellamorea (musicisti), Le 9 provincie di Cettina Belfiore (Figuranti).  Un risultato che costituisce di buon auspicio in vista dell’evento su Matera.

Info e prenotazioni su www.festivalverghiano.it

E’ possibile vedere il promo trailer a questo link : https://youtu.be/LsiaJaOI0DY

La Lupa si aggira al Castello Donnafugata

Il dramma ritorna il 17 agosto al Castello di Donnafugata alle ore 21.30 in uno scenario elegante quanto misterioso attorniato  da luci soffuse che illumineranno il posto e la  vegetazione sottostante, che immergeranno lo spettatore in una ricca esperienza sensoriale. Il nuovo riadattamento è stato elaborato dal regista Lorenzo Muscoso per il contesto, utilizzando al meglio tutti i vari spazi, definendone azioni e movimenti al fine di creare una vivacità e colori di una Sicilia ottocentesca con l’intendo di restituire una sensazione catartica e intimista. Uno svelamento dell’accadimento che colpisce una famiglia che travolgerà tutti quelli che gli saranno vicini rendendoli complici o vittime del fato e tutto questo unito alla leggenda del Castello che narra la fuga della Regina Bianca di Navarra, vedova del Re Martino I D’Aragona e reggente del regno di Sicilia,  che  imprigionata dal Conte Bernardo Cabrera, che aspirava alla sua mano e al titolo di Re.   La struttura  è divisa in tre piani, conta oltre 120 stanze di cui una ventina sono oggi fruibili ai visitatori. Uno scenario romantico e suggestivo che richiama “Il Gattopardo” sia nella forma letteraria che la trasposizione filmica.  Torna  quindi il cast completo con Germano Martorana (Malerba) Giuseppina Vivera (Gna Pina), Adriano Gurrieri (Nanni Lasca), Greta D’Antonio (Maricchia), Alessandro Campo (Bruno), Marzio Penna (Narratore), Luciano Busacca (Cantastorie), Giada Carnemolla (Ballerina) Bellamorea (musicisti), Le 9 provincie di Cettina Belfiore (Figuranti).

La Lupa incanta e commuove Ibla

Centinaia di persona alla Prima de La Lupa, opera scritta e diretta da Lorenzo Muscoso e prodotta dalla Dreamworld Pictures in collaborazione con il Comune di Ragusa, in Sindaco Peppe Cassì e l’Assessore Ciccio Barone. Uno spettacolo suggestivo, tra location, colori scenografici, fervide interpretazioni, nella riproduzione di quello che rimane una delle opere più affascinanti di Giovanni Verga. Storica la trasposizione all’interno del Giardino di Ragusa Ibla riadattata nei vari spazi con l’intento di portare la gente all’interno della scena facendogli vivere la sensazione realistica, dall’arrivo del  Cantastorie che introduce l’accadimento, riportando alla memoria quel vivere e sentire campestre, alla tradizionale processione silenziosa del periodo di Pasqua. Una messa in scena complessa, ottimamente interpretata dal cast Germano Martorana (Malerba), Giuseppina Vivera (Gna Pina), Adriano Gurrieri (Nanni Lasca), Greta D’Antonio (Maricchia), Alessandro Campo (Bruno), Luciano Busacca (Cantastorie), Marzio Penna (Narratore), Giada Carnemolla (Ballerina), Bellamorea (Musicisti), il gruppo delle 9 Provincie di Cettina Belfiore con l’ausilio di Giorgio Marlemi (Figuranti), fatta di numerose azioni tra gli edifici, coreografie, curata nei dettagli, nelle sonorità e sviluppo emotivo al fine di trasferire nel pubblico non soltanto la performance artistica ma anche l’esperienza linguistica e simbolica intrattenuta tra libido e le convenzioni religiose. Tanti gli apprezzamenti e  commenti positivi, tra i più belli,  la commozione che il dramma ha suscitato tra i presenti. Si ringrazia il sig. Saro Leggio per il supporto di elementi scenici al set.

Il viaggio di Giovanni Verga dal mare alla montagna unisce Ragusa a Matera

Un nuovo e originale itinerario quello che simbolicamente compirà lo scrittore Giovanni Verga per la V° Edizione del Festival Verghiano diretta dal regista  Lorenzo Muscoso e prodotto dalla Dreamworld Pictures  con i sassi di Matera. Nell’anno più importante per la Cultura Europea, questo percorso in cui Ragusa ne è l’espressione diretta, per volontà del Sindaco Peppe Cassì e l’Assessore Ciccio Barone. Il piano collegherà il mare ibleo con la città lucana segnando una data storica per quello che è l’identità nazionale. L’Autore,  considerato Padre del Verismo e alto esponente della corrente letteraria, sarà l’anello di congiunzione tra Sicilia, Puglia e Basilicata, Regioni vicine nelle tradizioni e costumi, e in certi casi,  anche nel dialetto. Luoghi che si uniscono in quella che è la rappresentazione artistica e collaborazione tra Maestranze, come Germano Martorana, Giuseppina Vivera, Marzio Penna, Adriano Gurrieri, Greta D’Antonio, Bellamorea, Giada Carnemolla, Alessandro Campo, Bidi Folk e Vita che saranno gli interpreti de “La Lupa” e Vito Di Fonzo, Maria di Battista, Raffaele Navarra, Tiziano Carlucci, Amos Mastrogiacomo per “Jeli il Pastore” e ancora Stefania Carulli, Raffaele Navarra, Leonardo Toscano, Asja Montemurro, Gino Carbone, Sario Ramingo per “I racconti dell’anima”, nel nome anche  di una relazione che legò  gli stessi autori siciliani con quelli lucani, nell’ approfondimento di quella che fu la questione meridionale. Spettacoli che si realizzeranno in ambienti scenografici, come i Giardini Iblei  (9 agosto) e Il Castello di Donnafugata  (17 agosto) a Ragusa, Il ponte viadotto della zona archeologica a Gravina in Puglia (5 ottobre) grazie al Sindaco Alesio Valente, il suggestivo Borgo di Irsina (21 e 22 settembre) voluto dall’Assessore alla cultura Anna Maria Amenta e al Presidente della Provincia Piero Marrese, e infine Matera dal 20 con iniziative dal 20 settembre al 31 dicembre. Scenari  che uniranno la componente archeologica con quella artistica, nell’omaggio a Sebastiano Tusa, supporter diretto della Manifestazione. Iniziativa che  promuove una connessione tra Enti, Università, Studiosi, Artisti in un proposito di diffusione congiunta, nel favorire l’interscambio turistico e culturale  nei vari ambienti inclusi quello scolastico e all’interno delle carceri. Un partenariato che esalta le città che ne fanno parte e deve l’Ibleo diviene quindi l’epicentro nella rappresentazione dell’Isola in questo contesto di Unione Federale e anche nell’inedita messa in scena prevista su Roma presso il prestigioso Teatro Golden.

Ragusa Ibla si tinge di Eros nella notte di San Lorenzo

Il 9 agosto, nella notte di San Lorenzo, i magici Giardini di Ragusa Ibla si tingeranno di Eros, quello della Gna Pina (Giuseppina Vivera) che mossa dal desiderio per Nanni Lasca (Adriano Gurrieri) farà di tutto per conquistarselo. Disposta anche a cedere alla figlia Maricchia (Greta D’Antonio) e a determinati compromessi non smetterà di manifestare questo desiderio portando tutti alla distruzione. Il luogo sorge su uno sperone di roccia che si affaccia sulla vallata dell’Irminio, l’ingresso è costituito da un magnifico viale fiancheggiato da numerose palme,  adornato con panchine ben scolpite, colonne con vasi in pietra scolpiti in forme diverse e una elegante balconata con recinzione in calcare. Il palcoscenico naturale sarà quello insito tra la Chiesa di San Vincenzo Ferreri e la suggestiva Chiesa di San Giacomo, una scelta voluta anche per determinare l’incastro religioso in cui si troveranno coinvolti i vari personaggi  e in quella che sarà il martirio di Nanni tentato dal peccato. L’ Opera scritta è diretta dal regista Lorenzo Muscoso propone una nuova rappresentazione del dramma con un Malerba (Germano Martorana) che pone questioni esistenziali, Bruno (Alessandro Campo) che spingerà Nanni a una scelta e  un Narratore di scena che unisce i quadri temporali, amplificati anche dalla danza demoniaca interpretata da Giada Carnemolla accompagnata dalla sonorità dei Bellamorea.

Ad aprire la serata il Maestro Luciano Busacca, uno dei celebri cantastorie siciliani

La Lupa e I Malavoglia nella Irsina di Sant’Eufemia

Irsina, roccaforte normanna tra i più antichi della Lucania, avvolta dalla vegetazione, sovrasta il magico panorama. Dentro la Cattedrale di Santa Maria Assunta, realizzata ne XIII secolo con una facciata barocca e un campanile in stile gotico. All’interno vi è la statua marmorea di Sant’Eufemia; Durante la persecuzione di Diocleziano, a soli quindici anni, fu arrestata perché aveva negato di immolare una vittima ad una divinità pagana. Torturata,  restò sempre fedele ai suoi ideali spirituali. In questo scenario drammatico ma di grande coraggio troverà asilo anche la Gna Pina, donna, soprannominata “La Lupa” che contrasta il pensiero arcaico, per divenire eroina nella ribellione  emotiva e manifestazione erotica del desiderio. E ancora, nel luogo troverà asilo anche quel ritratto intimo e malinconico dei I Malavoglia che vedrà in scena, Stefania Carulli, Raffaele Navarra, Leonardo Toscano, Asja Montemurro, potremmo inserire Gino Carbone Raffaele Navarra, Leonardo Toscano, Asja Montemurro e Gino Carbone, in una trasposizione autentica narrata attraverso il pensiero di una donna nella pura rappresentazione emotiva definita nei tratti intitolati“I Racconti dell’Anima”. Un evento voluto e sostenuto dall’Assessore alla Cultura Anna Maria Amenta nel desiderio di inclusione in questo affascinante itinerario verista.

Giovanni Verga incontra i Detenuti di Matera

In occasione del V° Festival Verghiano, il celebre Autore farà il suo ingresso anche nella a Casa Circondariale di Matera con un workshop con i detenuti che potranno quindi approfondire alcune conoscenza sulle materia e assumere delle tecniche di recitazione. Inoltre, sempre nel medesimo luogo, verrà allestito uno spettacolo teatrale con la messa in scena delle originali novelle. Dopo la bella esperienza realizzata con la struttura penitenziaria di Enna, ritorna il proposito di diffusione artistica nei vari ambienti, offrendo anche a persone più sfortunate la possibilità di avere un incontro culturale che può essere utile a formare le menti e svelare talenti.

La Stilista Paola Buttiglione, scelta dal Festival Verghiano, vestirà Mariagrazia Cucinotta

La stilista pugliese,originaria di Ginosa  ma materana di adozione, nota nell’ambiente cinematografico per aver collaborato alla realizzazione degli abiti di vari personalità dello spettacolo, tra cui Beppe Fiorello e Stefano Fresi è stata scelta per realizzare i costumi per le opere del Festival Verghiano,  storica manifestazione prodotta dalla Dreamworld Pictures che a settembre di  quest’anno, per la prima volta in assoluto, sarà messa in scena a Matera, Capitale della Cultura Europea per la regia di Lorenzo Muscoso. La Designer vestirà, in particolare, la Madrina  Mariagrazia Cucinotta, l’indimenticabile interprete de “Il Postino”, vero e proprio testamento spirituale di Massimo Troisi, conquistata dalla magia dall’elegante Atelier e dalle armonie creative in esso contenute. Uno spazio intimo e distinto nella suggestiva via Ridola accanto allo storico Museo Lanfranchi, cuore culturale della città dei Sassi e custode delle celebre opere di Carlo Levi e della Mostra sul “Rinascimento visto dal Sud”.  Le due donne si sono da subito capite sul modo di intendere la vestibilità e l’importanza delle cuciture rapportate a quello che il tessuto e il prodotto completo. La Diva siciliana, le cui misure sono note al pubblico, è chiaramente portata a identificare nell’ambito una particolare capacità di ottenere la giusta composizione ed equilibrio che meglio la rappresentano, esigenza che la Buttiglione comprendere e interpreta accuratamente  riproponendo un prodotto che è il risultato di uno studio sulla persona. Un sentimento apprezzato dall’Attrice che ha definito il lavoro della Creativa di grande professionalità notando altresì l’attenzione alle rifiniture del cucito. La Modellista sostiene che, accanto al  pret a porter degli abiti già pronti c’è tutta una tradizione di “arte su misura”, uno approfondimento singolare seguito in ogni sua fase, dal disegno alla produzione finale caratterizzati in ogni rifinitura dall’estro e da un talento che rende le proprie creazioni uniche. Lanciata nel mondo della Settima Arte dalla costumista  Nicoletta Taranta, ha realizzato capi per Giancarlo Giannini, Silvio Orlando, Luca Zingaretti con collaborazione attive con le sorelle Campanale, una lunga carriera fatta di passione e impegno che l’ha portata  anche restaurare i prestigiosi tessuti ricamati in oro risalenti al 1600, ideando anche i fazzoletti protagonisti nel film “Agadah” di Alberto Rondalli.
 
Paola Buttiglione ripresenta un artigianato d’eccellenza che unisce il fascino dell’antica sartoria con la modernità delle linee e forme, che si manifestano nel silenzio evocativo di quella estensione luminosa arredato con sobrietà e cromature sottili che incantano i turisti da tutto il mondo e che rapiscono lo sguardo dei passanti tra cui, quelli di Nicola Zingaretti, Presidente della Regione Lazio che non si sottrae nel complimentarsi di persona con lei. Genio esaltato anche dai vari riconoscimenti ottenuti lungo la carriera che l’hanno vista, a soli 23 anni, essere premiata dall’Associazione Nazionale dei Sartori. Considerata dal Congresso Mondiale  tra le 50 migliori sartorie italiane, la Boutique, oggi, riceve commissioni da ogni parte di Italia e dall’Estero, rappresentando un punto di riferimento per tutte le produzioni filmiche che si affacciano nel set naturale dei sassi e apprendistato per quei giovani sarti come l’Ivoriano Savane Ibrahim, impegnato nel progetto di integrazione della Silent Academy per Matera 2019.
Il progetto verghiano, diviene, quindi, l’anello di congiunzione di  eccelse Maestranze che meglio rappresentano l’intellettualismo mediterraneo, un motore di coesione territoriale che celebra l’arte in una autentica e sostanziale forma lirica che va oltre la specifica disciplina, per definirsi in quello che è il panorama di incanto e meraviglia.

L’Unione Europea rinnova il sostegno al Festival Verghiano

Il Presidente Antonio Tajani sostenitore del Festival Verghiano rinnova il suo supporto all’evento considerandolo di importanza europea. Una dimostrazione che Giovanni Verga rappresenta la cultura necessaria e rappresentativa di una Nazione e l’identità di un popolo nel vissuto storico, nei costumi e tradizioni.

Mariagrazia Cucinotta, Lorenzo Muscoso e Giovanni Verga rappresentano la Sicilia nella Capitale della Cultura

Mariagrazia Cucinotta, Lorenzo Muscoso e Giovanni Verga rappresentano la Sicilia nella  Capitale della Cultura
Una giornata indimenticabile per la Sicilia che si è resa protagonista a Matera, in quello che è il suo anno migliore. L’attrice Mariagrazia Cucinotta  e il regista Lorenzo Muscoso hanno incontrato i ragazzi del Liceo Artistico e dell’Unibas sulle orme del celebre conterraneo Giovanni Verga. Un appuntamento che ha creato una connessione culturale tra le due Regioni nel rilancio di quelli  che le sono affinità nei costumi, tradizioni e nel tramando di un sapere letterario. La narrativa verista divenuta Patrimonio Nazionale e ispiratrice del neorealismo rappresenta l’anello di congiunzione  tra artisti siciliani, lucani e pugliesi, un inno verso la celebrazione creativa del meridione. La Diva messinese “spiega anche se si viene da un terra difficile non bisogna mai  dimenticare le proprie origini, andando sempre avanti con coraggio e perseveranza ed è onorata di  essere testimonial del Festival Verghiano  che parla di uno dei più Grandi Scrittori che ha portato la cultura siciliana nel mondo”. L’attrice ha creato un dialogo amichevole con i vari studiosi, stimolandone le attitudini, allo stesso tempo ha offerto una riflessione su quello che è l’ambiente dello spettacolo e le opportunità per talentuosi giovani di valorizzare i propri luoghi.  Una risposta che non è tardata ad arrivare che mostra un vivaio importante, con l’alunna Grazia Colonna che ammette “ una passione per il cinema e desiderio di diventare una filmmaker”.   Un momento di solarità e fascino mediterraneo che ha coinvolto tutti,  così come all’Università dove l’Artista si è seduta tra gli accademici concedendosi in  uno scatto fotografico collettivo. Un successo che si unisce al grande interesse che vi è per l’argomento verghiano, affermazione che viene anche  delle parole del Direttore Vicario del Dicem Prof Nicola Cardinale nel mettere in evidenza la partecipazione dell’Ateneo al progetto. Applausi per il  reading “I racconti dell’anima” un dramma elaborato da Muscoso ispirato a “I Malavoglia”,  ben interpretato dalla studentessa Stefania Popolizio che riceve i complimenti da Mariagrazia che ne valorizza le capacità interpretative . Il tutto moderato anche dal regista lucano  Geo Coretti intervenuto all’evento. Si conclude con uno scambio di doni finali con un riconoscimento anche da parte dell’Ass. Nicola Trombetta dal  Comune di Matera.
La Capitale della Cultura sarà quindi lo scenario delle trasposizioni delle celebri Novelle, in particolare  “La Lupa”, che sarà rappresentata pure al Teatro Golden di Roma dal 13 al 15 settembre,  e “Cavalleria Rusticana”, opere messe in scena nella loro essenza originale e direttamente dai luoghi originari di ambientazione, quindi, un fatto di  dimensioni storiche che si rifletterà nell’immaginario collettivo. Il Direttore, sottolinea, come provenienza dalla stessa cittadina del Novelliere sia caratterizzante nei suoi scritti e come questo processo su Matera sia unico e  inimitabile. Elementi che altri, nel loro esercizio fantasioso e commerciale, non potranno mai ambire a riprodurre, ricordando, altresì, come l’Illustre Letterato vizzinese si divertiva a marcare la sua ascendenza nel dialogo con l’amico Luigi Capuana.
 
La Manifestazione è il risultato di un lavoro di quasi tre anni del regista siciliano, il quale dichiara che  “la vera ricchezza di una Paese non sono le Istituzioni ma i singoli, è questo il vero Capitale di una Nazione. Nessuno deve rinunciare a manifestare le proprie convinzioni creative anche di fronte alle difficoltà”.  Questo 2019 rappresenta un anno importante per Muscoso che sarà impegnato alla cura di altri eventi tra cui il Festival della  Multimedialità e del Cinema Siciliano.