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Tag: festival verghiano

Le Novelle Verghiane in uno storico spettacolo scenico

Oggi vogliamo svelarvi qualche dettaglio su Romanzo Verghiano, un particolare teatro itinerante che vi condurrà dentro il cuore dell’opera verista all’interno del Castello di Donnafugata. Uno spettacolo unico e storico che vedrà i giardini, del celebre luogo del Gattopardo, illuminarsi ricreando così una dimensione magica e sospesa, un respiro verso quel tempo che fù. Il percorso sarà introdotto da un Narratore e un musicante che introdurrà le varie scene, e  si inizierà con il frammento de “La Lupa”, dove  la Gna Pina (Pinuccia Vivera) cercherà di sedurre Nanni Lasca (Adriano Gurrieri) intenzionato più a contrarre matrimonio con figlia, seguirà la passione amorosa di Peppa (Greta D’Antonio) per il fuggitivo “Gramigna” (Jacopo Cavallaro), ferito a seguito di un’imboscata, e poi la rivendicazione degli averi a Dio quella di Mazzarò (Germano Martorana) da “la Roba” , il desiderio di libertà di Maria (Mariachiara Signorello) e l’amore impossibile per Nino (Edoardo Signorello), e poi il lancio della sfida d’onore di Alfio (Paolo Randello)a Turiddu (Massimo Laferla), si  prosegue, quindi, con l’alienazione di Jeli (Marzio Penna) assalito dalla gelosia e si concluderà con la drammatica riflessione di Mastro Don Gesualdo (Alessandro Sparacino) che comprende le difficoltà del suo amore. Lo spettacolo inizierà  alle 21.30 in punto, con un numero limitato di persone organizzate in base all’ordine di arrivo. L’ingresso sarà solo su prenotazione online con acquisto ticket su www.festivalverghiano.it

Il Cantastorie protagonista a Donnafugata il 21 agosto

Sono iniziate da pochi giorni le riprese del Film “Il Poeta di Campagna” diretto da Lorenzo Muscoso che racconta la storia del celebre Luciano Busacca, uno degli ultimi cantastorie siciliani. Una passione iniziata fin dall’adolescenza che lo accompagnato per tutta la vita. Nel suo ristorante, entusiasti dei suoi racconti e della musicalità delle sue storie e della semplicità di poesie che arrivano a toccare l’animo più duro. Patrimonio culturale isolano portatore di quell’ardore che caratterizza la terra siciliana nel bene e nel male. L’artista si esibirà il 21 agosto 2020 al Castello di Donnafugata all’interno del Festival Verghiano.

 

 

Da Cavalleria Rusticana a Mastro Don Gesualdo al Castello di Donnafugata

Ritorna il romanzo verghiano, originale opera che unisce le varie novelle in unico contesto narrativo scritta e diretta da Lorenzo Muscoso. Nata nel borgo Cunziria di Vizzini, lo spettacolo è un viaggio itinerante all’interno delle celebri novelle e in quelli che sono i protagonisti delle vicende : la  vendetta di onore di Alfio (Paolo Randello e Turiddu (Massimo Laferla)  della  Cavalleria Rusticana, alla passione della Gna Pina (Pinuccia Vivera)  per Nanni Lasca (Adriano Guerrieri) de La Lupa, l’amore impossibile di Maria (Mariachiara Signorello) e Nino (Edoardo Strano) di  Storia di una Capinera, il delirio di Mastro Don Gesualdo (Alessandro Sparacino), la gelosia di Jeli (Marzio Penna) la ribellione di Gramigna (Jacopo Cavallaro) e il desiderio di Mara (Greta D’Antonio). Un universo magico e surreale che si muoverà lungo il misterioso e magico scenario del Castello di Donnafugata che poterà lo spettatore a vivere  quello svelamento emotivo che travolgerà i vari personaggi in una dimensione soffusa che darà voce al dramma. Ingresso solo su prenotazione. Biglietti disponibili su www.festivalverghiano.it

Dopo il successo del 2019 e il grande riscontro avuto dagli eventi in aprile, siamo lieti di annunciarvi l’edizione del 2020 del VI° Festival Verghiano che si svolgerà sempre Ragusa nella cornice suggestiva del Castello di Donnafugata e in altri territori iblei. Una cornice magica e suggestiva che  porterà il verismo dentro l’affascinante barocco in una settimana ricca di eventi tra Teatro, Musica e Folklore. Tante già le richieste che stanno giungendo da ogni parte della Sicilia per assistere a questo originale e storica manifestazione. Vi ricordiamo che questo è l’unico evento ufficiale e che non siamo affiliati ad altre organizzazioni. Il programma sarà pubblicato a breve su festivalverghiano.it, nel frattempo vi invitiamo alla visione del servizio Rai realizzato l’anno scorso, un piccolo assaggio di quello che vedrete. 🙂

In Agosto le Verghiane a Ragusa

Evento in standby

A causa dell’emergenza del Corona Virus, purtroppo ci troviamo costretti a mantenere l’evento in standby in attesa di nuove  istruzioni. Nel frattempo, contribuiremo al processo culturale attualmente in atto, attraverso la diffusione di iniziative di intrattenimento sul tema verghiano che vi terranno compagnia nei vostri momenti di vivere quotidiano. Restate in contatto

Le Scuole, lucane e pugliesi, incontrano Verga

Il suggestivo mondo verghiano all’interno delle scuole di Matera con un laboratorio che porterà gli studenti ad approfondire la propria conoscenza sul tema. Una bella accoglienza dai vari Istituti di formazione lucani e pugliesi, che vogliono dare la possibilità ai propri alunni di entrare in contatto con uno degli argomenti più trattati nell’ambito didattico e rappresentativo della cultura nazionale. Progetto accolto anche con interesse dal Miur e in quell’ottica che vede la materia tra le possibile candidate per l’esame di maturità 2020. Analisi, quindi, di quelli che sono gli aspetti letterari, stili e tecniche alle trasposizioni teatrali in prosa e lirica ad opere delle varie Maestranze che  introdurranno la  conoscenza  di alcuni basi della recitazione e aspetti registiche della messa in scena. Emozioni, percezioni, sentimenti, affattevità saranno gli aspetti che faranno da cardine a questo magnifico progetto che avrà luogo nei primi di dicembre.

Le emozioni del pubblico raccontano il successo di Jeli il Pastore

Un grande successo per la Prima di Jeli il Pastore andato in scena a Gravina in Puglia all’interno della suggestiva scenografia naturale del Ponte Acquedotto e della zona archeologica. Applausi ed entusiasmo manifestati dal pubblico per questo dramma rappresentato su più livelli scenici e che hanno interessato tutta l’area. Il regista Lorenzo Muscoso si è ispirato alla novella di Verga realizzando qualcosa di originale che unisce il vero con quelle che sono le atmosfere drammatiche elisabettiane. I riferimenti al Maestro inglese sono onnipresenti e ne caratterizzano tutto l’intero plot che cresce fino al climax finale che travolte tutti. Il progetto, sostenuto dalla Fondazione Ettore Pomarici Santi e il Comune di Gravina    e prodotto dalla Dreamworld Pictures in collaborazione con Teatropiù AMG,  fa parte del Festival Verghiano, una connessione culturale tra Sicilia, Puglia e Basilicata. La performance   ha visto coinvolti diversi attori pugliesi che hanno rappresentato al meglio gli aspetti intimi della storia, portando così il pubblico a vivere dentro  la la scena con partecipazione emotiva. Nel cast : t Vito Difonzo, Maria Dibattista, Tiziano Carlucci, Stefania Carlucci, Amos Mastrogiacomo, Claudio Popolizio, Angelo Colavito, Gino Carbone, Leonardo Toscano, Eldár Akhmedov, Cosimo Loprieno e Touria Lamlissa, Donato Manco, Sario Ramingo, il Corteo Storico Monfort
Di seguito il racconto dello spettacolo attraverso le testimonianze della gente

 

 

Il delirio verghiano in una rappresentazione stupefacente a Gravina in Puglia (5 ottobre)

Mancano 10 giorni alla rappresentazione del Verga nella zona Archeologica di Gravina in Puglia, una data storica che segna quindi l’arrivo di uno degli Autori più rappresentativi della Cultura Nazionale. Dopo il successo de “La Lupa” in Sicilia, nelle atmosfere del barocco e dei luoghi di Camilleri,  continua il percorso del “Festival Verghiano” nel proposito di connessione culturale  Sicilia – Puglia e Basilicata che include diverse città caratteristiche lucane, tra le quali Irsina e Montalbano Jonico, con  epicentro Matera 2019 . La Novella che verrà messa in scena è quella di “Jeli il Pastore“, opera scritta e diretta dal regista Lorenzo Muscoso ispirandosi liberamente al testo di Giovanni Verga.  L’adattamento, prodotto dalla Dreamworld Pictures, Teatroppiù AMG e Comune di Gravina in Puglia,  vedrà impegnata una zona molto ampia, che partirà dal Ponte Acquedotto e si estenderà  lungo la fontana e lo spazio poco sopra. Una scenografia naturale che include anche i vari edifici al fine di portare il pubblico a vivere la scena, tra il soffuso delle luci e il movimento dinamico degli attori. Una rappresentazione surreale che unisce il teatro al cinema  e trasferisce nello spettatore il senso drammatico degli accadimenti che travolgeranno i vari protagonisti. Una narrazione che si sviluppa attraverso cause emotive che diverranno un unico linguaggio che si svelerà nel climax finale. Un’opera che risulta essere influenzata da dettami shakesperiani dal rimorso di Jeli (Vito Difonzo) nel rapporto con il padre , e poi il passaggio dall’alienazione alla follia che caratterizzeranno il suo status.  Il racconto mette in evidenza anche quello che è l’incapacità del pastore di comprendere la sua stessa esistenza, la malasorte che lo colpisce lo riporta alla vita, dopo un trascorso nell’isolamento campestre. Emarginazione che trae  ispirazione negli scatti Hopperiani e nella solitudine sorrentiniana, e dove l’accadimento porterà a una presa di coscienza e ricostruzione di un rapporto con la realtà circostante trovando conforto solo nel Massaro Agrippino (Tiziano Carlucci). La riscoperta dell’amore per  Mara (Maria Dibattista), e del ritorno di quell’ antica amicizia con  Don Alfonso (Amos Mastrogiacomo). Stati che si uniscono e soffrono del tempo, di ciò che li ha resi adulti e mortali, lontani quindi da quel trascorso adolescenziale e infinito.  Un vivere nel crescente inganno alimentano dalla gente che porterà il pastore a estraniarsi dal tutto il resto e vivere nel delirio della gelosia che lo condurrà a un destino funesto. Un chiaro riferimento alla tragedia di Othello.   Una struttura narrativa che si sviluppa attraverso costruzioni sintattiche raccordate da un Narratore omodiegetico (Claudio Popolizio) che diviene testimone e partecipante insieme a quelli che sono dagli abitanti del luogo (Corteo Storico Monfort), come  Rocco (Gino Carbone), Peppe (Eldár Akhmedov), Giovanni (Leonardo Toscano) e Donna Lia (Stefania Carulli). Una rappresentazione in unicum astrazione sensoriale fatta di tonalità in lingua araba con le astrazioni di Cosimo Loprieno e Touria Lamlissa , effetti sonori e partiture musicali composte dei Maestro Donato Manco, Sario Ramingo che accompagneranno le varie scene. Una trasposizione che sarà anche riproposta nel suggestivo scenario dei sassi di Matera, Capitale della Cultura Europea.

La Lupa elegge l’eccellenza isolana e regala l’emozione della scena

Grandissimo successo in questa ultima replica de La Lupa presso il Castello di Donnafugata con centinaia di partecipanti che hanno applaudito con  ovazione corale. L’evento introdotto dal Sindaco Peppe Cassì che ha dichiarato come “la cultura sia elemento essenziale e di crescita sul territorio elogiando l’opera, sia per grande interesse che ha riscontrato nel pubblico sia per ciò  che rappresenta Giovanni Verga per il Patrimonio Nazionale”, affermazione che trova il consenso anche di Nuccio Iacono, Direttore Artistico della struttura che definisce “la Politica debba essere messa servizio della cultura e dare il massimo supporto alle varie espressioni e non il contrario”. Una performance celebrata anche dal Vice Sindaco Giovanna Licitra che ha visto in essa tutti “i colori e gli odori di una Sicilia contrastata tra convenzioni sociali ed emancipazione”. Presenti tanti ospiti presente, tra giornalisti e inviati nazionali,  il noto fiscalista dello spettacolo Tonino Morina e Giovanni Di Stefano, Direttore del Polo Museale di Ragusa.

Il progetto verghiano che unisce culturalmente Ragusa e Matera nasce dalla volontà del regista Lorenzo Muscoso con l’Assessore al turismo Ciccio Barone,  impegnato in prima linea  in questo proposito, dimostrazione di una visione attenta a quelle che sono le potenzialità locali e l’importanza che possano assumere nel contesto europeo. Una nuova esperienza sensoriale che ha portato il pubblico a vivere la scena con un trasporto emotivo di spessore vissuto in una composizione linguistica tra Teatro e Cinema, fatta di suoni, luci e performance corporali che hanno rappresentato la meglio una sicilianità viscerale e drammatica. Interpretazione sopra le righe quella offerta da tutto il cast Luciano Busacca (Cantastorie), Giuseppina Vivera (Gna Pina), Germano Martorana (Malerba), Adriano Gurrieri (Nanni Lasca), Greta D’Antonio (Maricchia), Alessandro Campo (Bruno), Dario Guastella (Narratore), Giada Carnemolla (Ballerina), Daniele Basile (Tamburellista), Giorgio Marlemi (Parroco) e il Gruppo Folk Cettina Bellofiore e le 9 Nove Province.

Lo speciale della serata con il racconto della gente è visibile a questo link : https://youtu.be/Cz0vgJq_EDo

Dai luoghi di Camilleri si fa la storia del Verga con un pubblico europeo

Overbooking per “La Lupa” , la nuova trasposizione dell’opera di Giovanni Verga nello scenario del Castello di Donnafugata. Quest’ultima replica voluta fortemente  dal Sindaco Peppe Cassì e dall’Assessore al turismo Ciccio Barone,  impegnati a garantire la continuità dell’ estate iblea nel segno della qualità artistica e longevità. Un evento che sposa a pieno le intenzioni dell’Arch. Nuccio Iacono, Direttore artistico della struttura nel far sì che il centro possa diventare il centro di aggregazione artistica culturale sul territorio del Commissario Montalbano. Lo spettacolo, scritto e diretto dal regista Lorenzo Muscoso e prodotto  dalla Dreamworld Pictures, continua a far parlare di sé , una dimostrazione di quanto la Sicilia sia luogo d’eccellenza artistica che valorizza risorse e patrimonio. Una richiesta in continua crescita che vede, oltre un pubblico proveniente da tutta Italia, registrare  la presenza di francesi, inglesi e russi, affascinati da questa rappresentazione. Gruppi organizzati che stanno sopraggiungendo da varie parti dell’isola per l’evento stanno rendendo tutto ancora più magico e incredibile. E’ stata quindi ampliata la capienza per accogliere l’audience in attesa. Il progetto fa parte del Festival Verghiano in connessione tra Sicilia – Puglia e Matera, supportato dal Parlamento Europeo che ha rinnovato il suo sostegno al progetto ritenendolo di interesse federale . Questa nuova  messa in scena della Novella, unisce il cinema al teatro e che trasporta il pubblico dentro in unicum sensoriale in un inevitabile travolgimento emotivo. L’ Autore dichiara “che il suo desiderio è portare la gente a vivere l’esperienza artistica e il vissuto dei campi, attraverso composizioni estatiche e movimenti dinamici in un contesto dove il dramma cresce di intensità e spessore anche nel rapporto con il metafisico”. Quindi un chiaro riferimento alla tragedia greca, e per certi aspetti, a quel teatro elisabettiano senza tempo che fu proprio di Shakespeare. Ritorna, quindi, l’antagonismo tra la Gna Pina (Giuseppina Vivera) e Malerba (Germano Martorana) entrambi, vittime di un  disagio esistenziale destinati alla disgregazione sociale. L’opportunismo di Nanni Lasca (Adriano Gurrieri), che passa dall’interesse per “la Roba” a una rivendicazione di una serenità familiare, sostenuto da Bruno (Alessandro Campo) che gli suggerisce la soluzione finale. Maricchia (Greta D’Antonio) sottomessa dal volere della madre e preoccupata del castigo di Dio. Ellissi temporali coreografati da una danza demoniaca interpretata da Giada Carnemolla e dalle partiture sonore di Flavio Burtone  uniti dalla voce recitante di un Narratore (Dario Guastella) e dall’ introduzione dal Maestro Luciano Busacca, uno degli ultimi cantastorie. Una riproduzione scenografica e corale, dal mercato, Processioni di Pasqua, al rientro dei lavoratori dai campi di lavoro messi in scena dal gruppo folkloristico di Cettina Belfiore e le 9 Province.  Per info e prenotazioni  www.festivalverghiano.it