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Le Scuole, lucane e pugliesi, incontrano Verga

Il suggestivo mondo verghiano all’interno delle scuole di Matera con un laboratorio che porterà gli studenti ad approfondire la propria conoscenza sul tema. Una bella accoglienza dai vari Istituti di formazione lucani e pugliesi, che vogliono dare la possibilità ai propri alunni di entrare in contatto con uno degli argomenti più trattati nell’ambito didattico e rappresentativo della cultura nazionale. Progetto accolto anche con interesse dal Miur e in quell’ottica che vede la materia tra le possibile candidate per l’esame di maturità 2020. Analisi, quindi, di quelli che sono gli aspetti letterari, stili e tecniche alle trasposizioni teatrali in prosa e lirica ad opere delle varie Maestranze che  introdurranno la  conoscenza  di alcuni basi della recitazione e aspetti registiche della messa in scena. Emozioni, percezioni, sentimenti, affattevità saranno gli aspetti che faranno da cardine a questo magnifico progetto che avrà luogo nei primi di dicembre.

Le emozioni del pubblico raccontano il successo di Jeli il Pastore

Un grande successo per la Prima di Jeli il Pastore andato in scena a Gravina in Puglia all’interno della suggestiva scenografia naturale del Ponte Acquedotto e della zona archeologica. Applausi ed entusiasmo manifestati dal pubblico per questo dramma rappresentato su più livelli scenici e che hanno interessato tutta l’area. Il regista Lorenzo Muscoso si è ispirato alla novella di Verga realizzando qualcosa di originale che unisce il vero con quelle che sono le atmosfere drammatiche elisabettiane. I riferimenti al Maestro inglese sono onnipresenti e ne caratterizzano tutto l’intero plot che cresce fino al climax finale che travolte tutti. Il progetto, sostenuto dalla Fondazione Ettore Pomarici Santi e il Comune di Gravina    e prodotto dalla Dreamworld Pictures in collaborazione con Teatropiù AMG,  fa parte del Festival Verghiano, una connessione culturale tra Sicilia, Puglia e Basilicata. La performance   ha visto coinvolti diversi attori pugliesi che hanno rappresentato al meglio gli aspetti intimi della storia, portando così il pubblico a vivere dentro  la la scena con partecipazione emotiva. Nel cast : t Vito Difonzo, Maria Dibattista, Tiziano Carlucci, Stefania Carlucci, Amos Mastrogiacomo, Claudio Popolizio, Angelo Colavito, Gino Carbone, Leonardo Toscano, Eldár Akhmedov, Cosimo Loprieno e Touria Lamlissa, Donato Manco, Sario Ramingo, il Corteo Storico Monfort
Di seguito il racconto dello spettacolo attraverso le testimonianze della gente

 

 

Il delirio verghiano in una rappresentazione stupefacente a Gravina in Puglia (5 ottobre)

Mancano 10 giorni alla rappresentazione del Verga nella zona Archeologica di Gravina in Puglia, una data storica che segna quindi l’arrivo di uno degli Autori più rappresentativi della Cultura Nazionale. Dopo il successo de “La Lupa” in Sicilia, nelle atmosfere del barocco e dei luoghi di Camilleri,  continua il percorso del “Festival Verghiano” nel proposito di connessione culturale  Sicilia – Puglia e Basilicata che include diverse città caratteristiche lucane, tra le quali Irsina e Montalbano Jonico, con  epicentro Matera 2019 . La Novella che verrà messa in scena è quella di “Jeli il Pastore“, opera scritta e diretta dal regista Lorenzo Muscoso ispirandosi liberamente al testo di Giovanni Verga.  L’adattamento, prodotto dalla Dreamworld Pictures, Teatroppiù AMG e Comune di Gravina in Puglia,  vedrà impegnata una zona molto ampia, che partirà dal Ponte Acquedotto e si estenderà  lungo la fontana e lo spazio poco sopra. Una scenografia naturale che include anche i vari edifici al fine di portare il pubblico a vivere la scena, tra il soffuso delle luci e il movimento dinamico degli attori. Una rappresentazione surreale che unisce il teatro al cinema  e trasferisce nello spettatore il senso drammatico degli accadimenti che travolgeranno i vari protagonisti. Una narrazione che si sviluppa attraverso cause emotive che diverranno un unico linguaggio che si svelerà nel climax finale. Un’opera che risulta essere influenzata da dettami shakesperiani dal rimorso di Jeli (Vito Difonzo) nel rapporto con il padre , e poi il passaggio dall’alienazione alla follia che caratterizzeranno il suo status.  Il racconto mette in evidenza anche quello che è l’incapacità del pastore di comprendere la sua stessa esistenza, la malasorte che lo colpisce lo riporta alla vita, dopo un trascorso nell’isolamento campestre. Emarginazione che trae  ispirazione negli scatti Hopperiani e nella solitudine sorrentiniana, e dove l’accadimento porterà a una presa di coscienza e ricostruzione di un rapporto con la realtà circostante trovando conforto solo nel Massaro Agrippino (Tiziano Carlucci). La riscoperta dell’amore per  Mara (Maria Dibattista), e del ritorno di quell’ antica amicizia con  Don Alfonso (Amos Mastrogiacomo). Stati che si uniscono e soffrono del tempo, di ciò che li ha resi adulti e mortali, lontani quindi da quel trascorso adolescenziale e infinito.  Un vivere nel crescente inganno alimentano dalla gente che porterà il pastore a estraniarsi dal tutto il resto e vivere nel delirio della gelosia che lo condurrà a un destino funesto. Un chiaro riferimento alla tragedia di Othello.   Una struttura narrativa che si sviluppa attraverso costruzioni sintattiche raccordate da un Narratore omodiegetico (Claudio Popolizio) che diviene testimone e partecipante insieme a quelli che sono dagli abitanti del luogo (Corteo Storico Monfort), come  Rocco (Gino Carbone), Peppe (Eldár Akhmedov), Giovanni (Leonardo Toscano) e Donna Lia (Stefania Carulli). Una rappresentazione in unicum astrazione sensoriale fatta di tonalità in lingua araba con le astrazioni di Cosimo Loprieno e Touria Lamlissa , effetti sonori e partiture musicali composte dei Maestro Donato Manco, Sario Ramingo che accompagneranno le varie scene. Una trasposizione che sarà anche riproposta nel suggestivo scenario dei sassi di Matera, Capitale della Cultura Europea.

La Lupa elegge l’eccellenza isolana e regala l’emozione della scena

Grandissimo successo in questa ultima replica de La Lupa presso il Castello di Donnafugata con centinaia di partecipanti che hanno applaudito con  ovazione corale. L’evento introdotto dal Sindaco Peppe Cassì che ha dichiarato come “la cultura sia elemento essenziale e di crescita sul territorio elogiando l’opera, sia per grande interesse che ha riscontrato nel pubblico sia per ciò  che rappresenta Giovanni Verga per il Patrimonio Nazionale”, affermazione che trova il consenso anche di Nuccio Iacono, Direttore Artistico della struttura che definisce “la Politica debba essere messa servizio della cultura e dare il massimo supporto alle varie espressioni e non il contrario”. Una performance celebrata anche dal Vice Sindaco Giovanna Licitra che ha visto in essa tutti “i colori e gli odori di una Sicilia contrastata tra convenzioni sociali ed emancipazione”. Presenti tanti ospiti presente, tra giornalisti e inviati nazionali,  il noto fiscalista dello spettacolo Tonino Morina e Giovanni Di Stefano, Direttore del Polo Museale di Ragusa.

Il progetto verghiano che unisce culturalmente Ragusa e Matera nasce dalla volontà del regista Lorenzo Muscoso con l’Assessore al turismo Ciccio Barone,  impegnato in prima linea  in questo proposito, dimostrazione di una visione attenta a quelle che sono le potenzialità locali e l’importanza che possano assumere nel contesto europeo. Una nuova esperienza sensoriale che ha portato il pubblico a vivere la scena con un trasporto emotivo di spessore vissuto in una composizione linguistica tra Teatro e Cinema, fatta di suoni, luci e performance corporali che hanno rappresentato la meglio una sicilianità viscerale e drammatica. Interpretazione sopra le righe quella offerta da tutto il cast Luciano Busacca (Cantastorie), Giuseppina Vivera (Gna Pina), Germano Martorana (Malerba), Adriano Gurrieri (Nanni Lasca), Greta D’Antonio (Maricchia), Alessandro Campo (Bruno), Dario Guastella (Narratore), Giada Carnemolla (Ballerina), Daniele Basile (Tamburellista), Giorgio Marlemi (Parroco) e il Gruppo Folk Cettina Bellofiore e le 9 Nove Province.

Lo speciale della serata con il racconto della gente è visibile a questo link : https://youtu.be/Cz0vgJq_EDo

Dai luoghi di Camilleri si fa la storia del Verga con un pubblico europeo

Overbooking per “La Lupa” , la nuova trasposizione dell’opera di Giovanni Verga nello scenario del Castello di Donnafugata. Quest’ultima replica voluta fortemente  dal Sindaco Peppe Cassì e dall’Assessore al turismo Ciccio Barone,  impegnati a garantire la continuità dell’ estate iblea nel segno della qualità artistica e longevità. Un evento che sposa a pieno le intenzioni dell’Arch. Nuccio Iacono, Direttore artistico della struttura nel far sì che il centro possa diventare il centro di aggregazione artistica culturale sul territorio del Commissario Montalbano. Lo spettacolo, scritto e diretto dal regista Lorenzo Muscoso e prodotto  dalla Dreamworld Pictures, continua a far parlare di sé , una dimostrazione di quanto la Sicilia sia luogo d’eccellenza artistica che valorizza risorse e patrimonio. Una richiesta in continua crescita che vede, oltre un pubblico proveniente da tutta Italia, registrare  la presenza di francesi, inglesi e russi, affascinati da questa rappresentazione. Gruppi organizzati che stanno sopraggiungendo da varie parti dell’isola per l’evento stanno rendendo tutto ancora più magico e incredibile. E’ stata quindi ampliata la capienza per accogliere l’audience in attesa. Il progetto fa parte del Festival Verghiano in connessione tra Sicilia – Puglia e Matera, supportato dal Parlamento Europeo che ha rinnovato il suo sostegno al progetto ritenendolo di interesse federale . Questa nuova  messa in scena della Novella, unisce il cinema al teatro e che trasporta il pubblico dentro in unicum sensoriale in un inevitabile travolgimento emotivo. L’ Autore dichiara “che il suo desiderio è portare la gente a vivere l’esperienza artistica e il vissuto dei campi, attraverso composizioni estatiche e movimenti dinamici in un contesto dove il dramma cresce di intensità e spessore anche nel rapporto con il metafisico”. Quindi un chiaro riferimento alla tragedia greca, e per certi aspetti, a quel teatro elisabettiano senza tempo che fu proprio di Shakespeare. Ritorna, quindi, l’antagonismo tra la Gna Pina (Giuseppina Vivera) e Malerba (Germano Martorana) entrambi, vittime di un  disagio esistenziale destinati alla disgregazione sociale. L’opportunismo di Nanni Lasca (Adriano Gurrieri), che passa dall’interesse per “la Roba” a una rivendicazione di una serenità familiare, sostenuto da Bruno (Alessandro Campo) che gli suggerisce la soluzione finale. Maricchia (Greta D’Antonio) sottomessa dal volere della madre e preoccupata del castigo di Dio. Ellissi temporali coreografati da una danza demoniaca interpretata da Giada Carnemolla e dalle partiture sonore di Flavio Burtone  uniti dalla voce recitante di un Narratore (Dario Guastella) e dall’ introduzione dal Maestro Luciano Busacca, uno degli ultimi cantastorie. Una riproduzione scenografica e corale, dal mercato, Processioni di Pasqua, al rientro dei lavoratori dai campi di lavoro messi in scena dal gruppo folkloristico di Cettina Belfiore e le 9 Province.  Per info e prenotazioni  www.festivalverghiano.it

Tutto esaurito per “La Lupa” con pubblico anche francese, inglese e russo

Overbooking per “La Lupa” , la nuova trasposizione dell’opera di Giovanni Verga nello scenario del Castello di Donnafugata. Quest’ultima replica voluta fortemente  dal Sindaco Peppe Cassì e dall’Assessore al turismo Ciccio Barone,  impegnati a garantire la continuità dell’ estate iblea nel segno della qualità artistica e longevità. Un evento che sposa a pieno le intenzioni dell’Arch. Nuccio Iacono, Direttore artistico della struttura nel far sì che il centro possa diventare il centro di aggregazione artistica culturale sul territorio del Commissario Montalbano. Lo spettacolo, scritto e diretto dal regista Lorenzo Muscoso e prodotto  dalla Dreamworld Pictures, continua a far parlare di sé , una dimostrazione di quanto la Sicilia sia luogo d’eccellenza artistica che valorizza risorse e patrimonio. Una richiesta in continua crescita che vede, oltre un pubblico proveniente da tutta Italia, registrare  la presenza di francesi, inglesi e russi, affascinati da questa rappresentazione. Gruppi organizzati che stanno sopraggiungendo da varie parti dell’isola per l’evento stanno rendendo tutto ancora più magico e incredibile. E’ stata quindi ampliata la capienza per accogliere l’audience in attesa. Il progetto fa parte del Festival Verghiano in connessione tra Sicilia – Puglia e Matera, supportato dal Parlamento Europeo che ha rinnovato il suo sostegno al progetto ritenendolo di interesse federale . Questa nuova  messa in scena della Novella, unisce il cinema al teatro e che trasporta il pubblico dentro in unicum sensoriale in un inevitabile travolgimento emotivo. L’ Autore dichiara “che il suo desiderio è portare la gente a vivere l’esperienza artistica e il vissuto dei campi, attraverso composizioni estatiche e movimenti dinamici in un contesto dove il dramma cresce di intensità e spessore anche nel rapporto con il metafisico”. Quindi un chiaro riferimento alla tragedia greca, e per certi aspetti, a quel teatro elisabettiano senza tempo che fu proprio di Shakespeare. Ritorna, quindi, l’antagonismo tra la Gna Pina (Giuseppina Vivera) e Malerba (Germano Martorana) entrambi, vittime di un  disagio esistenziale destinati alla disgregazione sociale. L’opportunismo di Nanni Lasca (Adriano Gurrieri), che passa dall’interesse per “la Roba” a una rivendicazione di una serenità familiare, sostenuto da Bruno (Alessandro Campo) che gli suggerisce la soluzione finale. Maricchia (Greta D’Antonio) sottomessa dal volere della madre e preoccupata del castigo di Dio. Ellissi temporali coreografati da una danza demoniaca interpretata da Giada Carnemolla e dalle partiture sonore di Flavio Burtone  uniti dalla voce recitante di un Narratore (Dario Guastella) e dall’ introduzione dal Maestro Luciano Busacca, uno degli ultimi cantastorie. Una riproduzione scenografica e corale, dal mercato, Processioni di Pasqua, al rientro dei lavoratori dai campi di lavoro messi in scena dal gruppo folkloristico di Cettina Belfiore e le 9 Province.  Per info e prenotazioni  www.festivalverghiano.it

Il 6 settembre ritorna La Lupa al Castello di Donnafugata

Ritorna “La Lupa”  il 6 settembre al Castello di Donnafugata
Dopo il successo di giorno 17 (visibile a questo link), a grande richiesta, torna “La Lupa” al Castello di Donnafugata che consacra il luogo come il nuovo scenario verghiano per eccellenza.  Evento che segna quindi questa collaborazione tra la suggestiva fortezza e il Festival Verghiano che dai prossimi mesi  adatterà nello spazio circostante originali e varie trasposizioni verghiane che proseguiranno fino alla VI Edizione. Una replica sostenuta dal Sindaco Peppe Cassi’ e dall’Assessore al turismo  Ciccio Barone del Comune di Ragusa. Un desiderio di riportare in scena il dramma condiviso dall’Arch. Nuccio Iacono Manager culturale della struttura, che hanno constatato la potenzialità del progetto e il grande interesse che vi è per l’opera verghiana. La storia riscritta e diretta dal regista Lorenzo Muscoso propone una nuova messa in scena della novella di Giovanni Verga in un originale adattamento che unisce il dramma campestre alla leggenda del luogo. Ritorna, quindi, l’antagonismo tra la Gna Pina (Giuseppina Vivera) e Malerba (Germano Martorana) entrambi, vittime di un  disagio esistenziale destinati alla disgregazione sociale. L’opportunismo di Nanni Lasca (Adriano Gurrieri), che passa dall’interesse per “la Roba” a una rivendicazione di una serenità familiare, sostenuto da Bruno (Alessandro Campo) che gli suggerisce la soluzione finale. Maricchia (Greta D’Antonio) sottomessa dal volere della madre e preoccupata del castigo di Dio. Ellissi temporali coreografati da una danza demoniaca interpretata da Giada Carnemolla e dalle partiture sonore dei Bellamorea e uniti dalla voce recitante di un Narratore e introdotta dal Maestro Luciano Busacca, uno degli ultimi cantatorie. Una riproduzione scenografica e corale, dal mercato, Processioni di Pasqua, al rientro dei lavoratori dai campi di lavoro messi in scena dal gruppo folkloristico di Cettina Belfiore e le 9 Province. Sarà l’ultimo evento prima dell’ incontro di Giovanni Verga con la Puglia e con  Matera 2019  che segnerà la storia della cultura italiana.  Per info e prenotazioni : www.festivlverghiano.it

La Lupa porta la magia del cinema al Castello di Donnafugata

Un magnifico  successo al Castello di Donnafugata per  “La Lupa” scritta e diretta dal regista Lorenzo Muscoso ha entusiasmato ed emozionato il pubblico presente proveniente da tutta Italia. Continuano a piovere commenti positivi su ogni fronte, parole d’oro anche da parte degli attori dell’Accademia di Dario  Fo e Franca Rame che erano tra i presenti. L’evento, prodotto dalla Dreamworld Pictures in collaborazione con il Comune di Ragusa, il Sindaco Peppe Cassì e l’Assessore Ciccio Barone, è stato  introdotto da  Nuccio Iacono, Direttore Artistico della Struttura che ha espresso considerazioni su come la “Politica debba essere sempre al a servizio della cultura” e dalla Dott.ssa Corrada Iacono, Presidente della Commissione Turismo che ha messo in evidenza l’impegno dell’Amministrazione per dare al territorio ibleo una stagione estiva di qualità. Passione e tormento si sono manifestate nel suggestivo scenario adattato dall’autore in una messa in scena alternata tra esterni e interni che hanno valorizzando l’architettura neogotica dell’intero edificio con movimenti dinamici tra le scale e spazi frontali che hanno dato ai centinaia di presenti  la sensazione di vivere all’interno di un film, dall’arrivo del cantastorie e la ricostruzione del mercato di paese, alla processione in preghiera che veniva dal fondo dei giardini con le candeline accese. Una scenografia intimista, studiata nei minimi dettagli, dagli elementi in campo, al soffuso delle ceri disposti lungo i vari punti dell’ambiente alle definizione cromatiche delle luci al fine di creare un linguaggio tra lo stato emotivo dei vari personaggi e lo svelamento drammatico. Tantissimi i commenti ricevuti, tutti rimasti meravigliati dall’originale trasposizione creativa che continua a creare numeri importanti, con il ritorno anche di quella parte di audience che aveva assistito alla performance a Ragusa Ibla. Il regista, che ha curato anche la scenografia, sottolinea come ogni rappresentazione costituisce un’esperienza a sé, e la messa in scena  è il risultato di un’analisi attenta della location e di una direzionale complessa al fine di creare un dinamismo filmico affascinante. Performance con la storico cast formato da Germano Martorana (Malerba), Giuseppina Vivera (Gna Pina), Adriano Gurrieri (Nanni Lasca), Greta D’Antonio (Maricchia), Alessandro Campo (Bruno), Giada Carnemolla (Ballerina), Luciano Busacca (Cantastorie), Marzio Penna (Narratore), Bellamorea (musicisti) e il gruppo figuranti “Le Nove Province di Cettina Belfiore”, con l’ingresso anche di Giorgio Marlemi (Prete) e Umberto Lo Presti (venditori), che hanno reso tutto assolutamente perfetto e veritiero. Spettacoli divenuti unici nell’immaginario collettivo e che stanno portando in alto e in giro per il mondo  il nome di Giovanni Verga e questo risultato si configura di  buon auspicio per gli eventi verghiani su Matera 2019 e in Puglia previsti prossimo mese. Si ringrazia il service Martorina per il supporto audiovideo.

A questo link è possibile vedere lo speciale 

Sold Out per La Lupa a Donnafugata

Nonostante il Sold Out le richieste non si esauriscono, per lo spettacolo de la Lupa, che dopo il successo a Ragusa Ibla, raccontato in questo speciale (https://youtu.be/8UMIs3oHcDU) sarà messo in scena al Castello di Donnafugata sabato 17 agosto ore 21.30. Centinaia di prenotati provenienti da Milano a Palermo che assisteranno a questo spettacolo nella suggestiva e misteriosa atmosfera del luogo. Una rappresentazione che vuole immergere lo spettatore in una ricca esperienza sensoriale, tra luci, sonorità e interpretazione. All’interno anche una Mostra Fotografica sulle location di ambientazioni e azioni teatrali. Il nuovo riadattamento prodotto dalla Dreamworld Pictures in collaborazione con il Comune di Ragusa, per volontà del Sindaco Peppe Cassi, L’Assessore Ciccio Barone, e il Direttore del Castello Nuccio Iacono, è stato elaborato dal regista Lorenzo Muscoso per il contesto, utilizzando al meglio tutti i vari spazi, definendone azioni e movimenti al fine di creare una vivacità e colori di una Sicilia ottocentesca con l’intendo di restituire una sensazione catartica e intimista dall’arrivo del Cantastorie, Processione di Pasqua e il mercato ortofrutticolo. Torna quindi il cast completo con Germano Martorana (Malerba) Giuseppina Vivera (Gna Pina), Adriano Gurrieri (Nanni Lasca), Greta D’Antonio(Maricchia), Alessandro Campo (Bruno), Marzio Penna (Narratore), Luciano Busacca(Cantastorie), Giada Carnemolla (Ballerina) Bellamorea (musicisti), Le 9 provincie di Cettina Belfiore (Figuranti).  Un risultato che costituisce di buon auspicio in vista dell’evento su Matera.

Info e prenotazioni su www.festivalverghiano.it

E’ possibile vedere il promo trailer a questo link : https://youtu.be/LsiaJaOI0DY

La Lupa si aggira al Castello Donnafugata

Il dramma ritorna il 17 agosto al Castello di Donnafugata alle ore 21.30 in uno scenario elegante quanto misterioso attorniato  da luci soffuse che illumineranno il posto e la  vegetazione sottostante, che immergeranno lo spettatore in una ricca esperienza sensoriale. Il nuovo riadattamento è stato elaborato dal regista Lorenzo Muscoso per il contesto, utilizzando al meglio tutti i vari spazi, definendone azioni e movimenti al fine di creare una vivacità e colori di una Sicilia ottocentesca con l’intendo di restituire una sensazione catartica e intimista. Uno svelamento dell’accadimento che colpisce una famiglia che travolgerà tutti quelli che gli saranno vicini rendendoli complici o vittime del fato e tutto questo unito alla leggenda del Castello che narra la fuga della Regina Bianca di Navarra, vedova del Re Martino I D’Aragona e reggente del regno di Sicilia,  che  imprigionata dal Conte Bernardo Cabrera, che aspirava alla sua mano e al titolo di Re.   La struttura  è divisa in tre piani, conta oltre 120 stanze di cui una ventina sono oggi fruibili ai visitatori. Uno scenario romantico e suggestivo che richiama “Il Gattopardo” sia nella forma letteraria che la trasposizione filmica.  Torna  quindi il cast completo con Germano Martorana (Malerba) Giuseppina Vivera (Gna Pina), Adriano Gurrieri (Nanni Lasca), Greta D’Antonio (Maricchia), Alessandro Campo (Bruno), Marzio Penna (Narratore), Luciano Busacca (Cantastorie), Giada Carnemolla (Ballerina) Bellamorea (musicisti), Le 9 provincie di Cettina Belfiore (Figuranti).