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Franceschini contro Giovanni Verga

Purtroppo, anche per il 2020, il Festival Verghiano,  non riceve nessun “contributo speciale” da parte del Mibact.  Un fatto, ormai, sintomatico di quello che è l’atteggiamento  di Franceschini nei confronti di Giovanni Verga. Sono anni che si tenta di avere un supporto, ma l’Ente non è mai andato oltre i patrocini gratuiti, utili piuttosto alla propria promozione, che  a sostegno della manifestazione. Dall’elenco pubblicato,  risultano finanziate numerose iniziative, anche meno importanti della suddetta,  e il fatto sta assumendo carattere grottesco, tanto da destare preoccupazione su quella che la tutela della cultura nazionale.

UN DANNO ALLA SICILIA

Un chiaro danno alla Sicilia  e quello che è il suo  patrimonio intellettuale, che non si vede valorizzato, e  tira in ballo anche il  Direttore Generale Onofrio Cutaia, il quale, nonostante abbia origini isolane, ha sempre dimostrato disinteresse verso l’argomento. Verga, considerato  Padre del Verismo, è uno dei massimi rappresentanti della letteratura nazionale,  che ha inoltre,  influenzato più discipline artistiche. Tutto questo, però, non sembra avere importanza per il politico, il quale persevera in un atteggiamento contrario, divenuto, oltremodo  imbarazzante, vista la rilevanza del tema. Nemmeno il richiamo del Presidente Mattarella verso il suo comportamento  e quello degli  Istituti Cultura è servito a cambiare le cose.

Atteggiamento ambiguo che crea sospetti anche su quell’azione del 2016, (suggerita dall’ex Sindaco Enzo Bianco) che vedeva Franceschini “protagonista editoriale” del blocco dell’Asta della Christie’s di Parigi su manoscritti e lettere appartenenti allo scrittore, che a questo punto, sembra configurarsi più come una trovata pubblicitaria che una sua concreta volontà.

IL FESTIVAL

Il Festival Verghiano (www.festivalverghiano.it) che nasce a Vizzini, luogo natio del celebre novelliere, è l’organizzazione ufficiale da anni impegnata della promozione del Patrimonio Verista, mantenendo una costante attività e la partecipazione di centinaia di persone, anche durante il  Covid, senza ricevere nessun apporto da parte del Ministero. (Link allo speciale  https://youtu.be/2amS_2dVh_o)

La Manifestazione, che riprende le celebri verghiane, sostenuta dal compianto Sebastiano Tusa (Link articolo)  è stata supportata dalla Regione Sicilia e Parlamento Europeo,  e nel corso degli anni ha realizzato un’audience di oltre 40.000 persone, tra cui 2.000 studenti di 35 Istituti Scolastici e collaborazioni  con le città di Catania, Ragusa, Matera 2019, Gravina in Puglia, Governo degli Stati Uniti. (Servizio Rai https://youtu.be/Xoi5vkPzVsk). Numerosi eventi, tra teatro, cinema e festival, che hanno creato devi propri ponti culturali tra varie città  e sinergie artistiche, raccontate dalla stampa internazionale, inclusa quella dei territori del Nord, Sud America e Australia. Decine e decine di servizi Rai e centinaia di articoli, e filmati con visualizzazioni online da a parte 100.000 utenti. (Link Servizi RAI : https://www.youtube.com/playlist?list=PLyFuqIulZ_uJ_J3cN1mz3COh6ofB5-Ozj)

Da ricordare anche la riqualificazione del Borgo Cunziria,  scenario della ben nota Cavalleria Rusticana, mediante un’operazione congiunta tra Azienda Foreste e la Base Americana di Sigonella,  che ha visto gli U.S Marines intervenire al recupero del  sito archeologico, e che ha permesso la diffusione della cultura Italiana in ambiente diversi e segnare un momento storico (link Servizio RAI https://youtu.be/qAhZ9ttFcJk) . Operato valorizzato anche da Petra Kammerevert e Tibor Navracsics , divenuto un Dossier a disposizione della Commissione Cultura per l’Anno del Patrimonio Europeo del 2018.

INTERVENTO DEL GOVERNATORE MUSUMECI

Dal  2021 la Kermesse, sarà sostenuta da una Fondazione anglo americana, che ha deciso di investire sul progetto. Un fatto che mostra a quali paradossi  è sottoposta la cultura italiana e quanto la scelta di Franceschini possa considerarsi inaccettabile, tanto da reclamare una approfondita inchiesta giornalistica, scelta necessaria, per fare luce su una vicenda che non trova una sua comprensione, e che a questo punto, richiede anche l’intervento del Presidente della Regione Musumeci e relativi Assessorati, vista la necessità di  salvaguardare l’identità siciliana. 

Azione che auspica a una una prossima classe che possa lavorare al meglio nell’interesse di un Nazione e nel rispetto di quelle che sono le proprie risorse, secondo norme ben specifiche, e non del tutto arbitrarie.

Ritorna il Presepe Verghiano

Torna il Presepe Verghiano in una quarta edizione assolutamente inedita e originale che si svolgerà online sulle piattaforme di facebook e youtube il 30 dicembre alle ore 21.30. Una scelta necessaria, nel rispetto di quelle che sono le disposizioni anti Covid, che nonostante le difficoltà delle restrizioni, ha voluto mantenere fede al consueto appuntamento cercando di narrare al meglio uno degli spettacoli più apprezzati in questi ultimi anni. La trasposizione in chiave filmica, scritta e diretta dal regista Lorenzo Muscoso e prodotta dalla Dreamworld Pictures, racconta la Natività all’interno dell’Universo Verista, in suggestive location tra Aci Catena e Ragusa, creando, così, un importante ponte culturale. Tra i luoghi, la storica Chiesa Sant’Anna, e l’affascinante Castello di Donnafugata, il cui evento segna una data storica, poiché inaugura  primo ufficiale Presepe Barocco – Verista, che tornerà, presumibilmente, alla fine del 2021, e nuovi propositi anche sul catanese a partire già dalla prossima primavera, tra questi anche la produzione cinematografica internazionale del film “Gramigna”. Il progetto sostenuto dalla Regione Sicilia, nello specifico Dipartimento Turismo e Spettacolo, diretto dall’Assessore Manlio Messina, ha trovato altresì il consenso dall’Assessore Ciccio Barone e Sindaco Peppe Cassì, del Comune di Ragusa che hanno acconsentito all’iniziativa. Il docufilm, raccontato da una voce narrante (Marzio Penna), unisce leggenda e verità, narra i fatti della regina Bianca di Navarra (Tiziana Tomasi) imprigionata nel castello dal conte Bernardo e il racconto di quel vivere del popolo, all’interno della struttura, gli ambienti lavorativi e attimi di partecipazione della gente (Cettina Bellofiore con Bidifolk e vita) tra cantastorie (Luciano Busacca) e danze collettive accompagnati dal suono del Friscaletto e della zampogna (Rocco Chiolo). Le vicende delle novelle si alternano a questi momenti, e caratterizzeranno emotivamente tutta la storia,  che farà da sfondo al tradizionale  viaggio di Maria e Giuseppe e Bambin Gesù.  Tra queste, la fuga di Gramigna (Jacopo Cavallaro) e l’incontro con la passionale Peppa (Greta D’Antonio), l’amore semplice tra Janu (Matteo Romano) e Nedda (Arianna Vinci), la gelosia di Jeli (Danilo De Luca) per Mara (Giulia Oliva). Non resta che attendere la fine dell’anno per scoprire questo nuovo progetto creativo dedicato al noto scrittore siciliano. Per informazioni : www.presepeverghiano.com

Verga segna la storia del Castello di Donnafugata

Quanto ardore, poesia e passioni si sono susseguiti a Donnafugata, nel magico viaggio che ha portato il pubblico all’incontro con i personaggi delle celebri novelle veriste. In centinaia hanno partecipato a questa nuova edizione del Festival Verghiano, prodotto dalla Dreamworld Pictures e sostenuta dal Parlamento Europeo in collaborazione con il Comune di Ragusa,  che ha mantenuto fede alle aspettative, ottenendo il meritato successo. Il Cantastorie Luciano Busacca ha aperto l’evento intrattenendo i tanti turisti presenti con racconti della tradizioni popolare e brani ironici. Il Romanzo Verghiano, scritto e diretto dal regista Lorenzo Muscoso ha fatto rivivere la Sicilia di un tempo, fatta  di contadini, banditi e signorotti in uno spettacolo complesso caratterizzato da  7 scene e altrettante regie, illuminato  soffusamente con colori intimi e personali, e testi d’ispirazione da Shakespeare e Proust. Un evento che ha segna la storia della dimora ottocentesca, che dopo il successo del La Lupa del 2019, riporta nel posto il  cuore di Giovanni Verga  direttamente dalla città natia dello scrittore.  Il pubblico,  accolto dalla voce  Narratore (Pino Migliorisi) e dal musicante (Giuseppe Zuccarello), ha incontrato  il bandito Gramigna (Jacopo Cavallaro) e quello che è il suo diniego d’amore per Peppa (Greta D’Antonio), in uno  impressionante ritratto di ribellione e vivacità, seguito dalla commovente disperazione di Mazzarò (Germano Martorana) de La Roba. La chiesetta immersa tra i boschi, invece,  è stata il palcoscenico di  Maria (Mariachiara Signorello) e Nino (Edoardo Strano) di Storia di una Capinera, in un quadro di delicata dolcezza, mentre nei giardini è stata ricostruita l’Osteria dove del lancio della sfida tra Alfio (Paolo Randello), e  Tudirru (Massimo Laferla)  e lo struggente addio alla madre (Raimonda Ventura). Il tempio ionico circolare ha simbolicamente rappresentato la gelosia di Jeli (Marzio Penna), in uno scritto che richiama l’Othello , mentre tra le grandi colonne della Coffee House si è mosso Mastro Don Gesualdo (Alessandro Sparacino), in una rappresentazione autentica e dolorosa. Chiude la Lupa con il tentativo della Gna Pina (Giuseppina Vivera) di conquistare il cuore di Nanni Lasca (Adriano Gurrieri). Un evento che ha entusiasmato i tanti partecipanti, che hanno elogiato gli istanti vissuti con parole di lodi e di grandiosità culturale e tanti anche gli ospiti illustri, tra questi Ex Sindaco  Marco Sinatra di Vizzini sostenitore da anni del progetto, il noto fiscalista Tonino Morina e il Direttore Jean Marie Del Bo del Sole 24 Ore. Hanno chiuso i Bellamorea con  i “Colori del Mediterraneo” regalando al pubblico due ore di felicità e poesia con un inedito folklore isolano.

Di seguito lo speciale dell’evento.

 

Il Maestro Busacca riceve il celebre Premio Verga

Bellissima serata quella di ieri sera, in compagnia del Cantastorie Luciano Busacca che ha intrattenuto un pubblico giunto da tutta Sicilia. Tradizioni, costume e tanta ironia. Una performance che è stato un viaggio dentro il cuore della Sicilia con il racconto a suon di musica dei cartelloni di “Cavalleria Rusticana”, “Orlando Furioso”, “Salvatore Giuliano”. Un Artista arguto, che ha intrattenuto il pubblico con rime dedicate alle donne ma senza prendersi troppo sul serio, e che alla fine ha conquistato il cuore dei turisti, in particolare il gruppo di parlemitani che hanno ballato con lui oltre la mezzanotte. Grandi e piccoli incantati da quella sicilianità così viva e colorita,  e divertiti dai molteplicità di metafore che tra le sue rime venivano fuori con assoluta semplicità. Discendente legittimo di una tradizione di Maestri che rappresentano il Patrimonio della Cultura siciliana, prossimi all tutela Unesco, e che trovano nelle pubbliche esibizioni quel calore di un tempo, che sembra non essere mai passato. Nella serata il Maestro Busacca ha ricevuto anche il celebre Premio Verga che lo immortala  negli annuari di questo festival e in quella vetrina di nomi illustri, tra cui Gianni Bella. Nelle prossimo mese verrà presentato anche il documentario “Il Poeta di Campagna” scritto e diretto dal regista Lorenzo Muscoso e che ripercorre la storia del Musicante tra leggende e verità e con un pizzico di romanticismo

Il Festival Verghiano conquista il cuore di Donnafugata

Il Festival Verghiano conquista Donnafugata
Manca meno di 48 ore al Festival Verghiano e al Castello di Donnafugata si registra il tutto esaurito. Un risultato importante nell’anno più difficile per la cultura, e che mostra non solo il grande interesse del pubblico per la poetica verista, ma  evidenza il  coraggio di un popolo che vuole riprendersi la propria quotidianità, e lo fa con il cuore e attraverso l’arte, che diviene così mezzo di condivisione sociale. La rappresentazione delle novelle all’interno del Parco della celebre Dimora ottocentesca, assume  carattere storico, al di là della messa in scena de La Lupa nel 2019, non era mai accaduto un simile proposito. Il connubio tra il verismo e il barocco fissa così la sua temporalità, portando, magicamente  Giovanni Verga ad attraversare quei misteriosi sentieri. Un contesto che sorprende e affascina dando la sensazione di vivere davvero in altra epoca. La ricostruzione registica di Lorenzo Muscoso è particolare e attenta,  promuovere uno stato di percezione di quella Sicilia che vive nel travolgimento di  segreti che si manifestano in tutto il suo ardore. Prenotazioni giunte da tutta Sicilia e da turisti che in questi giorni stanno riscoprendo la bellezza di quest’isola viaggiando in lungo e in largo. Appuntamento, quindi con il folklore isolano,  venerdì 21 agosto aprirà Il Cantastorie Luciano Busacca con “Il Poeta della Campagna,  sabato 22 sarà la volta del teatro itinerante   “Romanzo Verghiano”  dove si potrà assistere ai frammenti di “La Lupa” (Adriano Gurrieri – Giuseppina Vivera), “L’Amante di Gramigna (Jacopo Cavallaro – Greta D’Antonio), “La Roba” (Germano Martorana), “Storia di una Capinera” (Edoardo Strano – Mariachiara Signorello), “Cavalleria Rusticana (Massimo Laferla – Paolo Randello), “Jeli, il Pastore” (Marzio Penna),  “Mastro Don Gesualdo” (Alessandro Sparacino), accompagnato dal Narratore (Pino Migliorisi) e da un Musicante polistrumentista (Giuseppe Zuccarello),  chiuderanno i Bellamorea domenica 23 agosto  con il concerto “i Colori del Mediterraneo – Bellamorea”. C’è tempo fino a domani sera per prenotare lo spettacolo su www.festivalverghiano.it  

‘U Cantastorie, Re del TikTok

Sta impazzando sulla celebre app TikTok il brano “Tirimi a ciolla” interpretato dal nostro amatissimo cantastorie. Da tutto il mondo stanno imitando la performance usando tra gli strumenti più divertenti che hanno conquistando l’audience. Una sonorità  che porta allegria e sorrisi, tra doppi sensi e musicalità. Prendersi troppo sul serio non nell’indole isolana, e la canzone nella sua semplicità, ce lo ricorda, facendo divertire grandi e piccoli. Anche questa la Sicilia e ringraziamo chi ancora oggi ce la ricorda anche in modo così colorito. Vi aspettiamo venerdi’ 21 agosto al Castello di Donnafugata

Il sentimento verghiano di Sebastiano Tusa

Quel  pomeriggio a Casa Verga fu memorabile, al Festival Verghiano veniva attribuito il titolo di importanza europea, direttamente dall’Archeologo Sebastiano Tusa, assessore ai Beni Culturali alla Regione Sicilia. Un incontro istituzionale che sanciva il valore della Manifestazione  come punto di riferimento nella rappresentanza del Patrimonio Isolano e identità folkloristica. Tante le personalità intervenute in quel caldo pomeriggio, la  Soprintendente dott.ssa Rosalba Panvini, il Sindaco Salvo Pogliese, l’Assessore alla Cultura Barbara Mirabella, il Vice Presidente del Consiglio Carmelo Nicotra. Presente anche Giuseppe Catalano, Pronipote dello scrittore, i Deputati Ars Giuseppe Compagnone e Alfio Papale, Carmelo Distefano, Direttore della Biblioteca Regionale,Luisa Paladino, Direttrice del Museo Interdisciplinare del Polo Regionale, Amato Anfora e Bernardo Costantino Presidenti dei Circoli culturali vizzinesi. Il nostro ricordo va al caro  Sebastiano tra i sostenitori più attivi al nostro progetto, con propositi considerevoli, da persona competente e intellettualmente elevata, ne aveva capito le potenzialità e grandezza, tanto che la scelse per rappresentare l’identità culturale siciliana al BIT di Paestum.

Ci manca quella sua voglia di rendere la Sicilia una regione tra le più attive, ci manca quella sua voglia di creare e di sviluppare relazioni internazionali,  e infine, ma non per ultimo, quell’espressione di entusiasmo  nella promozione di un talento, quello più particolare e creativo, e che lui amava considerare di qualità.

Grazie Sebastiano per quello che hai fatto che hai fatto per la tua terra…

Festival Verghiano e Cai Ragusa, insieme tra Cultura e Natura

In occasione di questa edizione speciale del Festival, ritorna l’itinerario naturalistico promosso in collaborazione con CAI Ragusa, il pubblico partecipante allo spettacolo di sabato 22, avrà l’occasione di poter essere parte dell’escursione nei luoghi adiacenti al Castello di Donnafugata previsti per la domenica e vivere coì una giornata immersa nella natura. Ricordiamo  il  sodalizio instaurato con l’Ente nel 2018 nella promozione degli “Itinerari Verghiani” che ha portato tanti utenti dalla scoperta degli ambienti delle novelle all’incanto naturalistico tra il barocco ibleo. Per informazioni http://www.cairagusa.org/

Verga e l’incontro con il M° Ennio Morricone

A pochi giorni dall’evento a Donnafugata ci tornano in mente quei momenti trascorsi dal Maestro Ennio Morricone. Ad accoglierci la sig.ra Maria, sempre con sorriso  e garbo, nel rimembrare la sua terra. La Sicilia era da sempre nel cuore dell’Artista, dall’amore familiare a luogo dalle mille ispirazioni, non a caso la Cavalleria Rusticana era tra le sue opere più amate. Quel giorno si soffermò a guardare la nostra trasposizione del celebre duello,  e il suo volto, da una prima diffidenza iniziale, cambio in una espressione compiaciuta,  conclusasi con parole di apprezzamento. E cosi, quel momento al quale segui un  lascito direttamente dai luoghi originari dell’Opera, lo nominò custode dell’arte che oggi rappresenta il nostro agire,  disposta nelle mani di colui che continua essere l’orgoglio  di ogni singolo italiano e che da forza al nostro impegno. Grazie Maestro!

Bud Spencer e l’emozione della Cavalleria Rusticana

Era un pomeriggio solare, un preludio d’estate quando ci trovammo a chiacchiere con quel Gigante Buono, nel ricordo dei suoi film e nell’omaggio alle tradizioni siciliane. Un momento divertente,  non sarebbe potuto essere altrimenti,  e che la memoria conserva cautamente. E fu in quel momento di solennità isolana, che  Bud si soffermò nel guardare con entusiasmo la nostra Cavalleria Rusticana, esprimendone l’apprezzamento per la composizione emotiva e dramma, e sottolineando l’importanza dell’ironia anche in in un contesto lontano, in cui sorridere può essere essenziale. Sono passati anni da quel giorno, ma le sue parole a sostegno del nostro impegno, rendono forte il nostro credo.