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La Lupa porta la magia del cinema al Castello di Donnafugata

Un magnifico  successo al Castello di Donnafugata per  “La Lupa” scritta e diretta dal regista Lorenzo Muscoso ha entusiasmato ed emozionato il pubblico presente proveniente da tutta Italia. Continuano a piovere commenti positivi su ogni fronte, parole d’oro anche da parte degli attori dell’Accademia di Dario  Fo e Franca Rame che erano tra i presenti. L’evento, prodotto dalla Dreamworld Pictures in collaborazione con il Comune di Ragusa, il Sindaco Peppe Cassì e l’Assessore Ciccio Barone, è stato  introdotto da  Nuccio Iacono, Direttore Artistico della Struttura che ha espresso considerazioni su come la “Politica debba essere sempre al a servizio della cultura” e dalla Dott.ssa Corrada Iacono, Presidente della Commissione Turismo che ha messo in evidenza l’impegno dell’Amministrazione per dare al territorio ibleo una stagione estiva di qualità. Passione e tormento si sono manifestate nel suggestivo scenario adattato dall’autore in una messa in scena alternata tra esterni e interni che hanno valorizzando l’architettura neogotica dell’intero edificio con movimenti dinamici tra le scale e spazi frontali che hanno dato ai centinaia di presenti  la sensazione di vivere all’interno di un film, dall’arrivo del cantastorie e la ricostruzione del mercato di paese, alla processione in preghiera che veniva dal fondo dei giardini con le candeline accese. Una scenografia intimista, studiata nei minimi dettagli, dagli elementi in campo, al soffuso delle ceri disposti lungo i vari punti dell’ambiente alle definizione cromatiche delle luci al fine di creare un linguaggio tra lo stato emotivo dei vari personaggi e lo svelamento drammatico. Tantissimi i commenti ricevuti, tutti rimasti meravigliati dall’originale trasposizione creativa che continua a creare numeri importanti, con il ritorno anche di quella parte di audience che aveva assistito alla performance a Ragusa Ibla. Il regista, che ha curato anche la scenografia, sottolinea come ogni rappresentazione costituisce un’esperienza a sé, e la messa in scena  è il risultato di un’analisi attenta della location e di una direzionale complessa al fine di creare un dinamismo filmico affascinante. Performance con la storico cast formato da Germano Martorana (Malerba), Giuseppina Vivera (Gna Pina), Adriano Gurrieri (Nanni Lasca), Greta D’Antonio (Maricchia), Alessandro Campo (Bruno), Giada Carnemolla (Ballerina), Luciano Busacca (Cantastorie), Marzio Penna (Narratore), Bellamorea (musicisti) e il gruppo figuranti “Le Nove Province di Cettina Belfiore”, con l’ingresso anche di Giorgio Marlemi (Prete) e Umberto Lo Presti (venditori), che hanno reso tutto assolutamente perfetto e veritiero. Spettacoli divenuti unici nell’immaginario collettivo e che stanno portando in alto e in giro per il mondo  il nome di Giovanni Verga e questo risultato si configura di  buon auspicio per gli eventi verghiani su Matera 2019 e in Puglia previsti prossimo mese. Si ringrazia il service Martorina per il supporto audiovideo.

A questo link è possibile vedere lo speciale 

Sold Out per La Lupa a Donnafugata

Nonostante il Sold Out le richieste non si esauriscono, per lo spettacolo de la Lupa, che dopo il successo a Ragusa Ibla, raccontato in questo speciale (https://youtu.be/8UMIs3oHcDU) sarà messo in scena al Castello di Donnafugata sabato 17 agosto ore 21.30. Centinaia di prenotati provenienti da Milano a Palermo che assisteranno a questo spettacolo nella suggestiva e misteriosa atmosfera del luogo. Una rappresentazione che vuole immergere lo spettatore in una ricca esperienza sensoriale, tra luci, sonorità e interpretazione. All’interno anche una Mostra Fotografica sulle location di ambientazioni e azioni teatrali. Il nuovo riadattamento prodotto dalla Dreamworld Pictures in collaborazione con il Comune di Ragusa, per volontà del Sindaco Peppe Cassi, L’Assessore Ciccio Barone, e il Direttore del Castello Nuccio Iacono, è stato elaborato dal regista Lorenzo Muscoso per il contesto, utilizzando al meglio tutti i vari spazi, definendone azioni e movimenti al fine di creare una vivacità e colori di una Sicilia ottocentesca con l’intendo di restituire una sensazione catartica e intimista dall’arrivo del Cantastorie, Processione di Pasqua e il mercato ortofrutticolo. Torna quindi il cast completo con Germano Martorana (Malerba) Giuseppina Vivera (Gna Pina), Adriano Gurrieri (Nanni Lasca), Greta D’Antonio(Maricchia), Alessandro Campo (Bruno), Marzio Penna (Narratore), Luciano Busacca(Cantastorie), Giada Carnemolla (Ballerina) Bellamorea (musicisti), Le 9 provincie di Cettina Belfiore (Figuranti).  Un risultato che costituisce di buon auspicio in vista dell’evento su Matera.

Info e prenotazioni su www.festivalverghiano.it

E’ possibile vedere il promo trailer a questo link : https://youtu.be/LsiaJaOI0DY

La Lupa si aggira al Castello Donnafugata

Il dramma ritorna il 17 agosto al Castello di Donnafugata alle ore 21.30 in uno scenario elegante quanto misterioso attorniato  da luci soffuse che illumineranno il posto e la  vegetazione sottostante, che immergeranno lo spettatore in una ricca esperienza sensoriale. Il nuovo riadattamento è stato elaborato dal regista Lorenzo Muscoso per il contesto, utilizzando al meglio tutti i vari spazi, definendone azioni e movimenti al fine di creare una vivacità e colori di una Sicilia ottocentesca con l’intendo di restituire una sensazione catartica e intimista. Uno svelamento dell’accadimento che colpisce una famiglia che travolgerà tutti quelli che gli saranno vicini rendendoli complici o vittime del fato e tutto questo unito alla leggenda del Castello che narra la fuga della Regina Bianca di Navarra, vedova del Re Martino I D’Aragona e reggente del regno di Sicilia,  che  imprigionata dal Conte Bernardo Cabrera, che aspirava alla sua mano e al titolo di Re.   La struttura  è divisa in tre piani, conta oltre 120 stanze di cui una ventina sono oggi fruibili ai visitatori. Uno scenario romantico e suggestivo che richiama “Il Gattopardo” sia nella forma letteraria che la trasposizione filmica.  Torna  quindi il cast completo con Germano Martorana (Malerba) Giuseppina Vivera (Gna Pina), Adriano Gurrieri (Nanni Lasca), Greta D’Antonio (Maricchia), Alessandro Campo (Bruno), Marzio Penna (Narratore), Luciano Busacca (Cantastorie), Giada Carnemolla (Ballerina) Bellamorea (musicisti), Le 9 provincie di Cettina Belfiore (Figuranti).

La Lupa incanta e commuove Ibla

Centinaia di persona alla Prima de La Lupa, opera scritta e diretta da Lorenzo Muscoso e prodotta dalla Dreamworld Pictures in collaborazione con il Comune di Ragusa, in Sindaco Peppe Cassì e l’Assessore Ciccio Barone. Uno spettacolo suggestivo, tra location, colori scenografici, fervide interpretazioni, nella riproduzione di quello che rimane una delle opere più affascinanti di Giovanni Verga. Storica la trasposizione all’interno del Giardino di Ragusa Ibla riadattata nei vari spazi con l’intento di portare la gente all’interno della scena facendogli vivere la sensazione realistica, dall’arrivo del  Cantastorie che introduce l’accadimento, riportando alla memoria quel vivere e sentire campestre, alla tradizionale processione silenziosa del periodo di Pasqua. Una messa in scena complessa, ottimamente interpretata dal cast Germano Martorana (Malerba), Giuseppina Vivera (Gna Pina), Adriano Gurrieri (Nanni Lasca), Greta D’Antonio (Maricchia), Alessandro Campo (Bruno), Luciano Busacca (Cantastorie), Marzio Penna (Narratore), Giada Carnemolla (Ballerina), Bellamorea (Musicisti), il gruppo delle 9 Provincie di Cettina Belfiore con l’ausilio di Giorgio Marlemi (Figuranti), fatta di numerose azioni tra gli edifici, coreografie, curata nei dettagli, nelle sonorità e sviluppo emotivo al fine di trasferire nel pubblico non soltanto la performance artistica ma anche l’esperienza linguistica e simbolica intrattenuta tra libido e le convenzioni religiose. Tanti gli apprezzamenti e  commenti positivi, tra i più belli,  la commozione che il dramma ha suscitato tra i presenti. Si ringrazia il sig. Saro Leggio per il supporto di elementi scenici al set.

La notte di San Lorenzo, Ibla celebra La Lupa di Verga con un grande cast e scenografie surreali

Il 9 agosto alle ore 21.30 presso il Giardino Ibleo si trasformerà nel contesto campestre, riportando in scena una tra le le novelle più note di Giovanni Verga nel quartiere tra la Chiesa di San Giacomo e l’antica Sagrestia della S. Vincenzo . L’evento fa parte del Cartellone estivo promosso dal Comune di Ragusa, nello specifico, Sindaco Peppe Cassi’ e Assessore Ciccio Barrone e prodotta dalla Dreamworld Pictures. La nuova trasposizione, scritta e diretta dal regista Lorenzo Muscoso, originario proprio di Vizzini, luogo natio del celebre scrittore, vede impegnato un cast di oltre 30 persone, racconta, tra spazi interni ed esterni, gli accadimenti di una piccola comunità contadina. Il prologo è affidato ad un vero cantastorie Luciano Busacca, che sopraggiungerà sul luogo in modo molto folkloristico. Il dramma narra l’emancipazione della Gna Pina (Giuseppina Vivera) che, per il suo aspetto e modi di fare, viene soprannominata “mangiacristiani” o nel termine più noto “La Lupa”. Ella vive questa sua sfrenatezza incurandosi del giudizio del popolo manifestando esplicitamente la sua passione per Nanni Lasca (Adriano Gurrieri) giovane poco incline a lavoro, interessato piuttosto alla roba di sua figlia, Maricchia (Greta D’Antonio) che otterrà in sposa. All’interno del dramma, Malerba (Germano Martorana), l’altro “lupo”, che sfida le convenzioni arcaiche del villaggio con il desiderio di accasarsi con la Gna Pina. La storia narra dei fatti antecedenti al matrimonio a quelli della Settimana di Pasqua il cui passaggio viene collegato attraverso la voce di un Narratore (Marzio Penna) e la coreografia di Giada Carnemolla e la partitura dei Bellamorea mentre il climax finale sarà originato dalla rivelazione di Bruno (Alessandro Campo). Un realismo marcato che fa uso di scenografie naturali ad antichi oggetti di scena, figuranti del “ le 9 province di Cettina Bellofiore”con costumi tipici di ogni provincia Siciliana. Un’opera corale che, grazie a questi artisti, unisce culturalmente Vizzini, Vittoria, Ragusa e San Michele di Ganzaria, che dopo la tappa del 17 agosto al

che indossano i tradizionali costumi siciliani. Un’opera corale che, grazie a questi artisti, unisce culturalmente Vizzini, Vittoria, Ragusa e San Michele di Ganzaria, che dopo la tappa del 17 agosto al
Castello di Donnafugata e quella di Roma e quelle della Puglia, si prepara a rappresentare la Sicilia al V° Festival Verghiano a Matera, Capitale della Cultura Europea.

La Lupa una danza tra il mare e la terraferma

La Passione della Gna Pina diventa un’opera coreografica, uno spettacolo che unisce la danza con la prosa in unico contesto di suggestione e sensualità. Una trasposizione che dalla campagna si muove verso il mare portando con sè fantasie e armonie gestuali il tutto all’interno del quadro pittorico siciliano, che diviene cornice reale nella rappresentazione del dramma. Piuttosto che raccontare l’intera novella l’autore Lorenzo Muscoso sceglie di raccontare il punto di vista di lei, della sua visione del mondo e della società che andava  contestando. L’Emancipazione diviene la chiave di lettura di questo esperimento creativo che vedremo presto in scena intitolato “La Lupa : Il ritorno della passione”

Il viaggio di Giovanni Verga dal mare alla montagna unisce Ragusa a Matera

Un nuovo e originale itinerario quello che simbolicamente compirà lo scrittore Giovanni Verga per la V° Edizione del Festival Verghiano diretta dal regista  Lorenzo Muscoso e prodotto dalla Dreamworld Pictures  con i sassi di Matera. Nell’anno più importante per la Cultura Europea, questo percorso in cui Ragusa ne è l’espressione diretta, per volontà del Sindaco Peppe Cassì e l’Assessore Ciccio Barone. Il piano collegherà il mare ibleo con la città lucana segnando una data storica per quello che è l’identità nazionale. L’Autore,  considerato Padre del Verismo e alto esponente della corrente letteraria, sarà l’anello di congiunzione tra Sicilia, Puglia e Basilicata, Regioni vicine nelle tradizioni e costumi, e in certi casi,  anche nel dialetto. Luoghi che si uniscono in quella che è la rappresentazione artistica e collaborazione tra Maestranze, come Germano Martorana, Giuseppina Vivera, Marzio Penna, Adriano Gurrieri, Greta D’Antonio, Bellamorea, Giada Carnemolla, Alessandro Campo, Bidi Folk e Vita che saranno gli interpreti de “La Lupa” e Vito Di Fonzo, Maria di Battista, Raffaele Navarra, Tiziano Carlucci, Amos Mastrogiacomo per “Jeli il Pastore” e ancora Stefania Carulli, Raffaele Navarra, Leonardo Toscano, Asja Montemurro, Gino Carbone, Sario Ramingo per “I racconti dell’anima”, nel nome anche  di una relazione che legò  gli stessi autori siciliani con quelli lucani, nell’ approfondimento di quella che fu la questione meridionale. Spettacoli che si realizzeranno in ambienti scenografici, come i Giardini Iblei  (9 agosto) e Il Castello di Donnafugata  (17 agosto) a Ragusa, Il ponte viadotto della zona archeologica a Gravina in Puglia (5 ottobre) grazie al Sindaco Alesio Valente, il suggestivo Borgo di Irsina (21 e 22 settembre) voluto dall’Assessore alla cultura Anna Maria Amenta e al Presidente della Provincia Piero Marrese, e infine Matera dal 20 con iniziative dal 20 settembre al 31 dicembre. Scenari  che uniranno la componente archeologica con quella artistica, nell’omaggio a Sebastiano Tusa, supporter diretto della Manifestazione. Iniziativa che  promuove una connessione tra Enti, Università, Studiosi, Artisti in un proposito di diffusione congiunta, nel favorire l’interscambio turistico e culturale  nei vari ambienti inclusi quello scolastico e all’interno delle carceri. Un partenariato che esalta le città che ne fanno parte e deve l’Ibleo diviene quindi l’epicentro nella rappresentazione dell’Isola in questo contesto di Unione Federale e anche nell’inedita messa in scena prevista su Roma presso il prestigioso Teatro Golden.

Ragusa Ibla si tinge di Eros nella notte di San Lorenzo

Il 9 agosto, nella notte di San Lorenzo, i magici Giardini di Ragusa Ibla si tingeranno di Eros, quello della Gna Pina (Giuseppina Vivera) che mossa dal desiderio per Nanni Lasca (Adriano Gurrieri) farà di tutto per conquistarselo. Disposta anche a cedere alla figlia Maricchia (Greta D’Antonio) e a determinati compromessi non smetterà di manifestare questo desiderio portando tutti alla distruzione. Il luogo sorge su uno sperone di roccia che si affaccia sulla vallata dell’Irminio, l’ingresso è costituito da un magnifico viale fiancheggiato da numerose palme,  adornato con panchine ben scolpite, colonne con vasi in pietra scolpiti in forme diverse e una elegante balconata con recinzione in calcare. Il palcoscenico naturale sarà quello insito tra la Chiesa di San Vincenzo Ferreri e la suggestiva Chiesa di San Giacomo, una scelta voluta anche per determinare l’incastro religioso in cui si troveranno coinvolti i vari personaggi  e in quella che sarà il martirio di Nanni tentato dal peccato. L’ Opera scritta è diretta dal regista Lorenzo Muscoso propone una nuova rappresentazione del dramma con un Malerba (Germano Martorana) che pone questioni esistenziali, Bruno (Alessandro Campo) che spingerà Nanni a una scelta e  un Narratore di scena che unisce i quadri temporali, amplificati anche dalla danza demoniaca interpretata da Giada Carnemolla accompagnata dalla sonorità dei Bellamorea.

Ad aprire la serata il Maestro Luciano Busacca, uno dei celebri cantastorie siciliani

La Lupa e I Malavoglia nella Irsina di Sant’Eufemia

Irsina, roccaforte normanna tra i più antichi della Lucania, avvolta dalla vegetazione, sovrasta il magico panorama. Dentro la Cattedrale di Santa Maria Assunta, realizzata ne XIII secolo con una facciata barocca e un campanile in stile gotico. All’interno vi è la statua marmorea di Sant’Eufemia; Durante la persecuzione di Diocleziano, a soli quindici anni, fu arrestata perché aveva negato di immolare una vittima ad una divinità pagana. Torturata,  restò sempre fedele ai suoi ideali spirituali. In questo scenario drammatico ma di grande coraggio troverà asilo anche la Gna Pina, donna, soprannominata “La Lupa” che contrasta il pensiero arcaico, per divenire eroina nella ribellione  emotiva e manifestazione erotica del desiderio. E ancora, nel luogo troverà asilo anche quel ritratto intimo e malinconico dei I Malavoglia che vedrà in scena, Stefania Carulli, Raffaele Navarra, Leonardo Toscano, Asja Montemurro, potremmo inserire Gino Carbone Raffaele Navarra, Leonardo Toscano, Asja Montemurro e Gino Carbone, in una trasposizione autentica narrata attraverso il pensiero di una donna nella pura rappresentazione emotiva definita nei tratti intitolati“I Racconti dell’Anima”. Un evento voluto e sostenuto dall’Assessore alla Cultura Anna Maria Amenta nel desiderio di inclusione in questo affascinante itinerario verista.

La Gravina di Jeli il Pastore

La suggestiva zona archeologica di Gravina in Puglia sarà lo scenario verghiano della rappresentazione della follia, quella di Jeli il Pastore, guardia pecore vittima del chiacchierio della gente per il presunto adulterio della moglie. La storia, riadattamento scritto e diretto dal regista Lorenzo Muscoso con  Vito Di Fonzo, Maria di Battista, Raffaele Navarra, Tiziano Carlucci, Amos Mastrogiacomo  sarà rappresentata  tra il ponte e la parte poco sopra la Fontana La Stella, a cui sono legate leggendarie vicende.Il viadotto ha una  struttura ad archi, alto circa 40metri lungo 90, collega le due sponde del torrente “Gravina”. Inizialmente fu costruito per permettere l’attraversamento del fiume, e consentire ai fedeli di raggiungere la miracolosa chiesetta della Madonna della Stella dove le donne supposte sterili venivano miracolosamente ingravidate forse dai pastori in transito. Fatti presenti nell’immaginario collettivo  che si uniscono alla narrazione di questo dramma.