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Month: April 2019

La Stilista Paola Buttiglione, scelta dal Festival Verghiano, vestirà Mariagrazia Cucinotta

La stilista pugliese,originaria di Ginosa  ma materana di adozione, nota nell’ambiente cinematografico per aver collaborato alla realizzazione degli abiti di vari personalità dello spettacolo, tra cui Beppe Fiorello e Stefano Fresi è stata scelta per realizzare i costumi per le opere del Festival Verghiano,  storica manifestazione prodotta dalla Dreamworld Pictures che a settembre di  quest’anno, per la prima volta in assoluto, sarà messa in scena a Matera, Capitale della Cultura Europea per la regia di Lorenzo Muscoso. La Designer vestirà, in particolare, la Madrina  Mariagrazia Cucinotta, l’indimenticabile interprete de “Il Postino”, vero e proprio testamento spirituale di Massimo Troisi, conquistata dalla magia dall’elegante Atelier e dalle armonie creative in esso contenute. Uno spazio intimo e distinto nella suggestiva via Ridola accanto allo storico Museo Lanfranchi, cuore culturale della città dei Sassi e custode delle celebre opere di Carlo Levi e della Mostra sul “Rinascimento visto dal Sud”.  Le due donne si sono da subito capite sul modo di intendere la vestibilità e l’importanza delle cuciture rapportate a quello che il tessuto e il prodotto completo. La Diva siciliana, le cui misure sono note al pubblico, è chiaramente portata a identificare nell’ambito una particolare capacità di ottenere la giusta composizione ed equilibrio che meglio la rappresentano, esigenza che la Buttiglione comprendere e interpreta accuratamente  riproponendo un prodotto che è il risultato di uno studio sulla persona. Un sentimento apprezzato dall’Attrice che ha definito il lavoro della Creativa di grande professionalità notando altresì l’attenzione alle rifiniture del cucito. La Modellista sostiene che, accanto al  pret a porter degli abiti già pronti c’è tutta una tradizione di “arte su misura”, uno approfondimento singolare seguito in ogni sua fase, dal disegno alla produzione finale caratterizzati in ogni rifinitura dall’estro e da un talento che rende le proprie creazioni uniche. Lanciata nel mondo della Settima Arte dalla costumista  Nicoletta Taranta, ha realizzato capi per Giancarlo Giannini, Silvio Orlando, Luca Zingaretti con collaborazione attive con le sorelle Campanale, una lunga carriera fatta di passione e impegno che l’ha portata  anche restaurare i prestigiosi tessuti ricamati in oro risalenti al 1600, ideando anche i fazzoletti protagonisti nel film “Agadah” di Alberto Rondalli.
 
Paola Buttiglione ripresenta un artigianato d’eccellenza che unisce il fascino dell’antica sartoria con la modernità delle linee e forme, che si manifestano nel silenzio evocativo di quella estensione luminosa arredato con sobrietà e cromature sottili che incantano i turisti da tutto il mondo e che rapiscono lo sguardo dei passanti tra cui, quelli di Nicola Zingaretti, Presidente della Regione Lazio che non si sottrae nel complimentarsi di persona con lei. Genio esaltato anche dai vari riconoscimenti ottenuti lungo la carriera che l’hanno vista, a soli 23 anni, essere premiata dall’Associazione Nazionale dei Sartori. Considerata dal Congresso Mondiale  tra le 50 migliori sartorie italiane, la Boutique, oggi, riceve commissioni da ogni parte di Italia e dall’Estero, rappresentando un punto di riferimento per tutte le produzioni filmiche che si affacciano nel set naturale dei sassi e apprendistato per quei giovani sarti come l’Ivoriano Savane Ibrahim, impegnato nel progetto di integrazione della Silent Academy per Matera 2019.
Il progetto verghiano, diviene, quindi, l’anello di congiunzione di  eccelse Maestranze che meglio rappresentano l’intellettualismo mediterraneo, un motore di coesione territoriale che celebra l’arte in una autentica e sostanziale forma lirica che va oltre la specifica disciplina, per definirsi in quello che è il panorama di incanto e meraviglia.

L’Unione Europea rinnova il sostegno al Festival Verghiano

Il Presidente Antonio Tajani sostenitore del Festival Verghiano rinnova il suo supporto all’evento considerandolo di importanza europea. Una dimostrazione che Giovanni Verga rappresenta la cultura necessaria e rappresentativa di una Nazione e l’identità di un popolo nel vissuto storico, nei costumi e tradizioni.

Mariagrazia Cucinotta, Lorenzo Muscoso e Giovanni Verga rappresentano la Sicilia nella Capitale della Cultura

Mariagrazia Cucinotta, Lorenzo Muscoso e Giovanni Verga rappresentano la Sicilia nella  Capitale della Cultura
Una giornata indimenticabile per la Sicilia che si è resa protagonista a Matera, in quello che è il suo anno migliore. L’attrice Mariagrazia Cucinotta  e il regista Lorenzo Muscoso hanno incontrato i ragazzi del Liceo Artistico e dell’Unibas sulle orme del celebre conterraneo Giovanni Verga. Un appuntamento che ha creato una connessione culturale tra le due Regioni nel rilancio di quelli  che le sono affinità nei costumi, tradizioni e nel tramando di un sapere letterario. La narrativa verista divenuta Patrimonio Nazionale e ispiratrice del neorealismo rappresenta l’anello di congiunzione  tra artisti siciliani, lucani e pugliesi, un inno verso la celebrazione creativa del meridione. La Diva messinese “spiega anche se si viene da un terra difficile non bisogna mai  dimenticare le proprie origini, andando sempre avanti con coraggio e perseveranza ed è onorata di  essere testimonial del Festival Verghiano  che parla di uno dei più Grandi Scrittori che ha portato la cultura siciliana nel mondo”. L’attrice ha creato un dialogo amichevole con i vari studiosi, stimolandone le attitudini, allo stesso tempo ha offerto una riflessione su quello che è l’ambiente dello spettacolo e le opportunità per talentuosi giovani di valorizzare i propri luoghi.  Una risposta che non è tardata ad arrivare che mostra un vivaio importante, con l’alunna Grazia Colonna che ammette “ una passione per il cinema e desiderio di diventare una filmmaker”.   Un momento di solarità e fascino mediterraneo che ha coinvolto tutti,  così come all’Università dove l’Artista si è seduta tra gli accademici concedendosi in  uno scatto fotografico collettivo. Un successo che si unisce al grande interesse che vi è per l’argomento verghiano, affermazione che viene anche  delle parole del Direttore Vicario del Dicem Prof Nicola Cardinale nel mettere in evidenza la partecipazione dell’Ateneo al progetto. Applausi per il  reading “I racconti dell’anima” un dramma elaborato da Muscoso ispirato a “I Malavoglia”,  ben interpretato dalla studentessa Stefania Popolizio che riceve i complimenti da Mariagrazia che ne valorizza le capacità interpretative . Il tutto moderato anche dal regista lucano  Geo Coretti intervenuto all’evento. Si conclude con uno scambio di doni finali con un riconoscimento anche da parte dell’Ass. Nicola Trombetta dal  Comune di Matera.
La Capitale della Cultura sarà quindi lo scenario delle trasposizioni delle celebri Novelle, in particolare  “La Lupa”, che sarà rappresentata pure al Teatro Golden di Roma dal 13 al 15 settembre,  e “Cavalleria Rusticana”, opere messe in scena nella loro essenza originale e direttamente dai luoghi originari di ambientazione, quindi, un fatto di  dimensioni storiche che si rifletterà nell’immaginario collettivo. Il Direttore, sottolinea, come provenienza dalla stessa cittadina del Novelliere sia caratterizzante nei suoi scritti e come questo processo su Matera sia unico e  inimitabile. Elementi che altri, nel loro esercizio fantasioso e commerciale, non potranno mai ambire a riprodurre, ricordando, altresì, come l’Illustre Letterato vizzinese si divertiva a marcare la sua ascendenza nel dialogo con l’amico Luigi Capuana.
 
La Manifestazione è il risultato di un lavoro di quasi tre anni del regista siciliano, il quale dichiara che  “la vera ricchezza di una Paese non sono le Istituzioni ma i singoli, è questo il vero Capitale di una Nazione. Nessuno deve rinunciare a manifestare le proprie convinzioni creative anche di fronte alle difficoltà”.  Questo 2019 rappresenta un anno importante per Muscoso che sarà impegnato alla cura di altri eventi tra cui il Festival della  Multimedialità e del Cinema Siciliano.
 
 
 

Mariagrazia Cucinotta incontra gli studenti nell’anteprima del Festival Verghiano

Mariagrazia Cucinotta incontra gli studenti sulle orme del Verga nell’anteprima del Festival Verghiano di Lorenzo Muscoso
Lunedì 15 aprile la Sicilia sarà di scena a Matera nella  celebrazione dell’arte attoriale e la cultura mediterranea. Alle 11 del mattino, l’attrice Mariagrazia Cucinotta incontrerà gli studenti del Liceo Artistico Duni – Levi in un appuntamento  sostenuto dalla Preside Patrizia Di Franco e dal prof. di Storia dell’Arte Filippo Bubbico mentre  alle 12 dello stesso, giorno l’Artista conoscerà gli accademici dell’Unibas in un appuntamento definito con la  Rettrice Prof.ssa Aurelia Sole, Il Prof. Ferdinando Mirizzi, Direttore del Dipartimento di Culture Europee e la Prof.ssa Maria Mastronardi, Docente di Letteratura italiana.Due iniziative promosse dal regista Lorenzo Muscoso volte a un approfondimento sugli elementi caratterizzanti  che legano un artista alla propria terra e che ne determinano quel romantico sentimento  che li accompagna lungo la carriera. Una passione emotiva che si mostra fin dai tempi in cui l’attrice lascia la sua città per andare incontro al mondo lontano,  non dimenticando mai quella poesia che l’ha sempre contraddistinta nei tratti somatici, nel carattere definendo ogni aspetto della sua personalità. Un intimo svelamento che accomuna tanti cineasti conterranei che viene fuori in un prodigioso neorealismo, esercizio spirituale che trae le proprie radici in uno dei massimi esponenti che ha fatto del vero la sua lingua ufficiale: Giovanni Verga. Nell’anno in cui il Ministro dell’Istruzione decide che lo Scrittore sarà l’argomento di eccellenza per il conseguimento della Maturità, una grande realtà si affaccia in terra lucania, il Festival Verghiano storica manifestazione ideata e curata da  Muscoso e prodotta dalla Dreamworld Pictures che celebra l’opera verista in varie forme, riproponendo in ogni edizione, nuove  idee e piani creativi. Evento, che avrà luogo a settembre, e di cui la  Diva ne è  l’espressione artistica come Madrina,  e la rappresentazione ideologica di un amore verso l’isola, che la felicita nel ricordo e l’ affina nell’orgoglio. Un universo di forme e persone che, talvolta, può sembrare talmente surreale da divenire maledettamente poetico. Lo stesso cosmo che affascina tanti viaggiatori, un susseguirsi di immagini che attraversano le menti, come quella di Joe Morelli nel finale  “L’Uomo delle stelle” di Giuseppe Tornatore, il quale  crea con Matera una seducente connessione che va oltre i confini regionali, la stessa che oggi Muscoso ripropone  con questo piano che, per la prima volta, porterà nella città  storie divenute tra le più celebri nell’immaginario collettivo e direttamente dai luoghi originari, che ha, come il suo concittadino, concepito tra i campi, in quegli stessi spazi vissuti dal letterato, narrazioni pure, fatte risorgere  tra le suggestive colline di fico d’india, come nel Duello, riprodotto in un lirismo campestre che ne ha determinato il successo, e nella medesima  location che fu di Franco Zeffirelli,  Carlo Lizzani e Gabriele Lavia . L’ Impegno, che gli è valso vari riconoscimenti perchè ha costituito un esempio concreto di connessione intellettuale tra più Ordini  definendo altresì un sodalizio tra Archeologia, Arte e Tutela Ambientale, è stato appoggiato in primis dall’Arch. Marco Sinatra, Sindaco del Paese di Vizzini e dall’Archeologo Sebastiano Tusa , l’Assessore dei Beni Culturali della Regione Sicilia, recentemente scomparso nel disastro aereo in Kenya. Nel ritorno  del legame tra la Sicilia e Basilicata, I Sassi diverranno le scenografie delle celebri Novelle, tra cui  “La Cavalleria Rusticana” in una fervida e coreografica danza dei coltelli e   “La Lupa”, opera che riporta alla memoria la trasposizione di Alberto Lattuada del 1953. Spettacolo, inoltre, che sarà rappresentato al Teatro Golden di Roma dal 13 al 15 settembre.  La manifestazione, che ha ricevuto anche gli i complimenti del Presidente della Regione BasilicataVito Bardi,  coinvolge reale lucane e pugliesi, sarà articolata in teatro, Cinema, con le rassegne e concorsi in omaggio al racconto neorealista e al sociale, Conferenze, Workshop, Mostre Fotografiche, Aperitivi Verghiani  e Premi Letterari all’interno di un itinerario che partirà dal mare, in una area che include anche Malta, per giungere fino alle montagne degli oltre i  confini statali. Dal Comune di Matera interverrà anche l’Assessore Nicola Trombetta, e presente sarà anche il noto  regista materano Geo Coretti. Nell’anno della Cultura Europea, l’Illustre Novelliere,  diviene simbolo e  rappresentanza di un Patrimonio Nazionale  preannunciando allo stesso tempo un altro importante proposito che giungerà dagli Stati Uniti, e che a breve troverà  la sua voce. La Kermesse è parte di un programma di iniziative su Matera tra cui il Festival del Cinema siciliano, quello sulla  Multimedialità e Audiovisivo, curati  dallo stesso Direttore Artistico.